L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
La richiesta di fondi per i programmi umanitari delle Nazioni Unite non è mai stata così alta. Nel 2016, però, solo metà della somma è stata stanziata.
Per fornire l’aiuto di cui hanno bisogno i 93 milioni di persone colpite da conflitti o da catastrofi naturali in tutto il mondo serviranno 22,2 miliardi di dollari. A spiegarlo sono le Nazioni Unite, che hanno così quantificato gli aiuti finanziari che la comunità internazionale dovrebbe finanziare per il 2017. Il condizionale è tuttavia d’obbligo, perché finora il mondo non è apparso così pronto nel concedere tali fondi: per l’anno in corso l’Onu aveva chiesto 22,1 miliardi, ma i dati registrati fino allo scorso 30 novembre indicano che solo il 51 per cento di tale somma è stata realmente stanziato dai governi.
Quello chiesto per il 2017 rappresenta “il montante più elevato mai domandato”, ha sottolineato nel corso di una conferenza stampa Stephen O’Brien, responsabile delle operazioni umanitarie delle Nazioni Unite. “Ciò – ha aggiunto – è il risultato delle numerose situazioni di crisi, che hanno fatto crescere il bisogno di aiuti umanitari ai livelli più alti mai registrati dai tempi della seconda guerra mondiale”. Basti pensare che solo pochi anni fa, nel 2011, la richiesta da parte dell’Onu era stata di 7,9 miliardi: da allora il dato è dunque triplicato.
Il dirigente ha inoltre sottolineato che l’80 per cento dei costi è legato alle operazioni in zone di guerra. In particolare – ha specificato l’Ufficio di coordinamento degli affari umanitari – più della metà dell’ingente somma servirà per finanziare i programmi avviati in Siria, nello Yemen, in Iraq e nel Sudan del Sud. In alcuni casi le situazioni di crisi perdurano da più di venticinque anni: è il caso dell’Afghanistan, nel Burundi, della Repubblica democratica del Congo e della Somalia.
Ad impressionare sono anche le cifre relative alla popolazione coinvolta. Solamente in Siria sono circa 13,5 milioni le persone che avranno bisogno di un aiuto umanitario da parte delle Nazioni Unite. La crisi politica in Burundi renderà necessario un aiuto per circa tre milioni di persone. Mentre in Afghanistan, a causa del conflitto tra forze governative e talebani, 1,8 milioni di persone saranno trattate per casi di malnutrizione nel corso del prossimo anno.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Non solo petrolio: la guerra in Medio Oriente blocca anche il mercato dei fertilizzanti, con gravi rischi per agricoltura e alimentazione.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
