L’edificio, situato all’inizio della pista Oberholz nelle Dolomiti, è realizzato con materiali ecosostenibili e si integra in perfetta armonia nella natura circostante.
Alzarsi all’alba per qualcuno è impensabile. Forse però se vi raccontiamo cosa accade ad Albe in malga, potreste cambiare idea. Siamo in Trentino Alto Adige dove dal 4 luglio al 12 settembre si ripeterà un’iniziativa che gli scorsi anni ha riscosso molto successo. Il programma è semplice, perché non si fa niente di diverso
Alzarsi all’alba per qualcuno è impensabile. Forse però se vi raccontiamo cosa accade ad Albe in malga, potreste cambiare idea. Siamo in Trentino Alto Adige dove dal 4 luglio al 12 settembre si ripeterà un’iniziativa che gli scorsi anni ha riscosso molto successo.
Il programma è semplice, perché non si fa niente di diverso da ciò che tutti i giorni fanno i malgari di queste montagne meravigliose. I turisti sono solo invitati a prenderne parte, a collaborare e a goderne. Si può decidere di dormire ad alta quota dalla notte prima o di raggiungere la malga prima del sorgere del sole in compagnia di una guida del luogo. In entrambi i casi poi i “passi” sono gli stessi: prima di tutto si ammira l’alba immersi e circondati dalle Dolomiti, poi si aiutano concretamente i malgari nelle attività quotidiane, soprattutto con gli animali.
Potreste mungere una mucca e, se non l’avete mai fatto, è un’esperienza unica e collaborare alla preparazione di burro, yogurt e formaggi che qui, spesso, sono fatti come una volta. E dopo queste fatiche, la giusta ricompensa si materializza in una magnifica colazione con i prodotti tipici del luogo.
Vi immergerete in una sola volta nel territorio, nelle tradizioni e nei mestieri di chi vive la montagna comprendendo quanto sia ancora viva in Trentino questa cultura che costituisce buona parte dell’economia della regione. Le malghe rappresentano inoltre una realtà importantissima, in chiave di conservazione della biodiversità e di presidio dei territori di montagna.
Quello del malgaro è un lavoro duro e impegnativo ma capace di regalare ancora soddisfazioni a chi lo pratica. In questa regione sono numerosi i giovani che scelgono questo mestiere, magari seguendo la tradizione famigliare: rinunciano a qualche agio ma ne guadagnano in qualità della vita e libertà.
In Trentino sono più di 400 le malghe in attività nei mesi estivi, 170 si incaricano di produrre il latte – circa 70 mila quintali all’anno – e di queste ben 96 lo trasformano in prodotti caseari: burro, formaggi, panna, ricotta. Una trentina di malghe offrono anche un servizio di ristorazione, proponendo ai visitatori menu fortemente legati al territorio. Altre ancora, disponendo di spazi per il pernottamento, permettono un’esperienza più completa, a stretto contatto con il lavoro quotidiano e con gli animali, e arricchita da laboratori e fattorie didattiche per bambini e adulti.
Potrete diventare malgari per un giorno in tutte le valli del Trentino, infatti sono tantissime le struture che partecipano in tutta la regione. E se riuscite a buttare giù dal letto i vostri bambini, sarà una vacanza insolita anche per loro.
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