La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
L’università statunitense ha adottato un nuovo sistema antispreco che trasforma gli scarti alimentari in mangimi animali, acqua e ingredienti per la produzione di biocarburanti.
Ogni anno, nella mensa dell’Università di Stanford, in California, gli avanzi delle colazioni, dei pranzi e delle merende degli studenti sono davvero tanti. Con il nuovo anno accademico, l’Università ha quindi deciso di intervenire nei confronti di questo spreco adottando un sistema innovativo di trattamento degli avanzi. In collaborazione con la compagnia Sustainable Alternative Feed Enterprises (Safe), l’ateneo riciclerà il cibo anziché gettarlo nella spazzatura, trasformandolo in acqua, mangime secco per animali e ingredienti per la produzione di biocarburanti. Il sistema prevede che attraverso lo smistamento degli avanzi alla fonte, la raccolta e il trasporto degli scarti in veicoli e contenitori speciali, si arrivi a trasformare circa il 90 per cento del materiale raccolto.

Secondo le stime, ogni tonnellata di mangime prodotto con questo metodo andrà a sostituire una tonnellata di mais utilizzato normalmente nei mangimi, e consentirà un risparmio di oltre 1.000 tonnellate di acqua, che sarebbe servita per l’irrigazione del mais.
“Il metodo della Stanford”, ha spiegato Louie Pellegrini di Safe allo Stanford Daily, “rappresenta un’alternativa meno costosa rispetto al compostaggio e ai digestori anaerobici per il trattamento dei rifiuti e costa un terzo in meno. Inoltre genera un profitto quattro volte maggiore“.
Il sistema, inoltre, è modulare e in grado di trasformare da poche a diverse centinaia di tonnellate di scarti alimentari ogni giorno.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La ong Pan Europe denuncia la presenza di più residui di pesticidi sull’85 per cento delle mele convenzionali europee analizzate.
Ecco i dati diffusi in occasione della 13esima Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare e i progetti che salvano il cibo dalla spazzatura.
Un team di ricercatori in Portogallo ha analizzato i polifenoli nell’olio extravergine d’oliva biologico e in quello da agricoltura integrata osservando che sono più elevati in quello bio.
Con gli esperti di Prevenzione a Tavola, una puntata speciale del podcast News dal pianeta Terra dedicata alla dieta mediterranea, quella che tutti dovremmo conoscere.
Negli ultimi 4 anni, i prezzi alimentari hanno subìto un’impennata e l’Antitrust ha avviato un’indagine sul ruolo della grande distribuzione organizzata. Ne abbiamo parlato con Alessandra Rivolta, esperta di Altroconsumo.
L’immunologo Attilio Speciani ci ha spiegato cosa pensa della nuova piramide alimentare degli Stati Uniti. La sua analisi sulle linee guida e sull’influenza delle lobby.
Da una ricerca francese sono stai pubblicati due studi che evidenziano l’associazione tra un maggiore consumo di conservanti e un aumento del rischio di cancro e diabete di tipo 2.
Il 2026 è stato proclamato Anno Internazionale della Donna contadina dalla Fao, per favorire azioni globali per la parità di genere e l’emancipazione femminile nei sistemi agroalimentari.
Lenticchie il 31 dicembre? Sì, ma in ricette vegetariane! Ecco 4 idee: involtini, zuppa, polenta e polpettone.