Sono entrate in vigore le nuove regole europee: frontiere esterne sigillate, controlli più rigidi, un meccanismo di solidarietà non vincolante tra Paesi.
https://youtu.be/Ciavyc6bE7A #OpTrump In un video pubblicato sul suo canale Youtube, il gruppo “hacktivista” (attivista hacker) Anonymous ha annunciato il lancio di una campagna contro il candidato repubblicano Donald Trump, al momento in testa alle primarie americane. La persona che nel video parla indossando la maschera distintiva del gruppo, raffigurante il volto di Guy Fawkes (l’uomo che aveva
https://youtu.be/Ciavyc6bE7A
In un video pubblicato sul suo canale Youtube, il gruppo “hacktivista” (attivista hacker) Anonymous ha annunciato il lancio di una campagna contro il candidato repubblicano Donald Trump, al momento in testa alle primarie americane. La persona che nel video parla indossando la maschera distintiva del gruppo, raffigurante il volto di Guy Fawkes (l’uomo che aveva provato a fare saltare in aria il parlamento inglese), si rivolge a Trump dicendo:
Ti stiamo osservando da molto tempo e quello che vediamo è davvero inquietante. La tua campagna contraddittoria e piena di odio non ha soltanto scioccato gli Stati Uniti, ma ha traumatizzato il mondo intero attraverso le tue azioni e le tue idee agghiaccianti. Dici quello che la gente vuole sentire, ma in realtà non difendi nient’altro che la tua avidità e il tuo potere personale.
Si rivolge poi a tutti gli spettatori chiedendo di unirsi all’azione:
Vogliamo che voi non apriate i suoi siti, che cerchiate e mostriate quello che non vuole che la gente sappia. Vogliamo che sabotiate la sua campagna e la sua immagine.
Non è la prima volta che Anonymous prende di mira l’aspirante presidente. Alla fine dell’anno scorso aveva infatti dichiarato guerra al candidato dopo le affermazioni controverse sul fatto che, se fosse diventato presidente, avrebbe vietato a tutti i musulmani di entrare negli Stati Uniti. Il gruppo ha reso inaccessibile temporaneamente il sito della Trump Tower di New York inondandolo di traffico e causandone il crash, un meccanismo chiamato DDoS (Distributed denial of service).
Il video chiarisce che il primo capitolo di #OpTrump era stato eseguito da un ramo del gruppo, Anonymous Operations, che era però stato bloccato per aver portato avanti attacchi informatici contro obiettivi come la Turchia e l’Ungheria. Tuttavia, l’azione contro Trump è stata ravvivata e comincerà davvero dal primo aprile, anche se Anonymous ha già pubblicato i presunti dati personali del candidato tra cui il suo numero di telefono.
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