Veterinaria

Antiparassitari per cani e gatti, i consigli su come usarli e quando metterli

Proteggere i nostri amici a quattro zampe con gli antiparassitari è importante. Ecco le le regole e i consigli da non dimenticare mai.

È ritornata la stagione calda e torna la possibilità di dover scegliere degli antiparassitari per i nostri amici a quattro zampe. Come sempre ci si pone interrogativi e si affrontano dubbi nell’ottica di una miglior prevenzione, ma anche di una scelta oculata che tenga conto principalmente del loro benessere.

“È importante ricordare di proteggere le nostre bestiole nei confronti degli ectoparassiti, cioè i parassiti che vivono ‘fuori’ dall’animale, e dagli endoparassiti, cioè quelli che vivono ‘dentro’ l’organismo del nostro quattrozampe. In estate è bene cautelarsi da zecche, pulci, pidocchi, rogne, acari, dalle malattie trasmesse dalle zanzare – la filariosi cardiopolmonare – e da quelle portate dai flebotomi, i cosiddetti pappataci che trasmettono la leishmania”, spiega la dottoressa Valentina Chiapatti, medico veterinario, nel suo blog Amica Veterinaria.

Durante tutto l’anno è però basilare ricordare che cani e gatti vanno protetti sempre da pulci e zecche, visto che d’inverno possono sopravvivere anche in casa, e dai parassiti intestinali come vermi tondi, piatti, e protozoi. “Non tutti sanno – aggiunge la dottoressa Francesca Bresciani, medico veterinario – che il gatto va protetto, oltre che da ectoparassiti e parassiti intestinali, anche dalla filaria. I gatti, infatti, possono contrarre questa malattia (anche se con una incidenza minore rispetto ai cani) e non bisogna dimenticare una protezione efficace anche per loro”.

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antiparassitari per cani e gatti
Facciamo attenzione alla profilassi antiparassitaria dei cuccioli © Ingimage

I problemi portati dai parassiti

I parassiti nei cani e nei gatti possono causare dei danni sia per un effetto diretto che per uno indiretto. “Gli ectoparassiti possono causare dermatiti gravi, caratterizzate da un intenso prurito e importanti lesioni cutanee contagiose, come nel caso delle rogne. Inoltre alcuni cani e gatti soffrono di “dermatite allergica da pulci”, delucida la dottoressa Bresciani. Ovvero sono allergici alla saliva di questi parassiti. Per questa ragione anche una sola pulce presente sulla cute può scatenare un prurito molto forte, che porta la bestiola persino a provocarsi lesioni gravi. Inoltre pulci zecche e alcuni parassiti intestinali sono ematofagi (cioè si nutrono di sangue). Quindi infestazioni invasive possono causare anemia, cioè il calo di globuli rossi nel sangue, anche grave nell’organismo della bestiola.

“Alcuni endoparassiti come quelli intestinali possono determinare malassorbimento e diarrea – continua Bresciani – altri, come la filaria (un verme che vive nel cuore) causano gravi disturbi cardiocircolatori”.

I parassiti possono provocare problemi con un effetto indiretto trasmettendo altre patologie. Fra queste troviamo la leishmaniosi e altre malattie parassitarie – oltre alla già citata filaria – ma anche malattie batteriche, come quelle che vengono definite “malattie da zecche”.

“Queste malattie – conclude Francesca Bresciani – possono causare gravi patologie come diminuzione di globuli rossi, bianchi e piastrine, malattie ai reni, fegato, cuore, intestino, articolazioni e pelle. Alcune di queste patologie possono risolversi con qualche terapia, ma altre possono causare la morte”. Non dimentichiamo, infine, che i parassiti dei nostri amici a quattro zampe possono causare problemi anche a noi: “Patologie di questo tipo si chiamano zoonosi – spiega la dottoressa Bresciani – fra queste troviamo la giardia e altre parassitosi intestinali, le rogne, e infine anche la leishmaniosi.  Purtroppo, i casi di leishmaniosi umana in Italia sono sempre più frequenti e hanno portato a morte delle persone. Individui immunodepressi (come quelli sottoposti a chemioterapie), bambini o anziani sono particolarmente a rischio”.

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cane pulci e zecche antiparassitari
Un cane che si gratta con insistenza può avere dei problemi causati da pulci e zecche

La profilassi e l’uso corretto degli antiparassitari

Come possiamo proteggere correttamente i nostri amici animali dai parassiti? “Innanzitutto controllando periodicamente le infestazioni parassitarie ispezionando attentamente il pelo di cani e gatti, e poi eseguendo test specifici – spiega la dottoressa Bresciani – del sangue e delle feci almeno ogni 12 mesi”.

È basilare una corretta profilassi sia per gli endoparassiti e per gli ectoparassiti, seguendo scrupolosamente le indicazioni del veterinario curante.

“Nelle zone con alta incidenza di malattie trasmesse dalle zecche – avverte la dottoressa Bresciani – è importante utilizzare dei prodotti repellenti cosiddetti ‘anti-feeding’ che evitino, cioè, il morso e la trasmissione delle malattie portate da questi parassiti, in aggiunta ai trattamenti contro gli acaricidi e antiparassitari”.

Si ricorda che i trattamenti contro la filaria sono efficaci anche nei confronti di vermi tondi intestinali, ma non coprono i  protozoi o le tenie. Quindi è consigliabile, per animali che frequentano aree cani, parchi, eseguire almeno una o due volte l’anno un trattamento con antiparassitari ad ampio spettro contenenti principi attivi efficaci contro tenie e giardia. Anche in questo caso il veterinario curante sulla base dell’esame delle feci e può consigliare la terapia più adeguata.

Infine è bene puntualizzare che attualmente non esiste, sia per il cane che per il gatto, un prodotto unico che possa proteggere da tutti i parassiti. Per questo è importate scegliere la combinazione di prodotti adeguata per proteggere i nostri amici nel modo migliore, tenendo conto dell’area geografica, della razza e dell’età e dello stile  di vita.

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