Una ferrovia dismessa scavata nella scogliera a filo di costa e una pista ciclopedonale che collega tre paesi che l’orografia complessa della Liguria terrebbe lontani. In una bella giornata autunnale la si percorre anche con i bambini.
L’uso dei materiali come sabbia, pietre, acqua, rami, foglie, fango, e la scelta dei colori vengono selezionati dall’artista e danno vita alla land art!
Mike Heizer, Walter De Maria, Dennis Oppenheim, Carl Andre, Robert
Smithson e Richard Long sono i land artisti più importanti,
quasi tutti americani. E’ in questo paese con i suoi spazi immensi
che è nata nella metà degli anni sessanta questo tipo
di espressione artistica.
L’artista di land art non ha schemi prefissati e anche il suo campo
creativo non conosce limiti. Egli vive nel momento, agisce
d’istinto, ogni suo gesto, ogni azione diventa unica e irripetibile
come l’opera che realizza e che, prima o poi, gli agenti
atmosferici e l’usura del tempo cancelleranno per sempre. Spesso
come unici testimoni di queste opere rimangono materiali
fotografici e fotogrammi di una cinepresa.
L’uso dei materiali come sabbia, pietre, acqua, rami, foglie,
fango, e la scelta dei colori vengono selezionati dall’artista di
volta in volta durante il suo vagabondare. Con le mani traccia
cerchi, spirali, linee, sculture, stratificazioni, assembla pietre
o rami in una sorta di mosaico naturale o altre forme
astratto-geometriche; il suo lavoro è legato alla forza
fisica, al suo corpo, alle sensazioni che nascono da un rapporto
diretto con la natura. Una ricerca figurale segnata da un forte
dinamismo gestuale, dall’assoluta libertà di movimento
rabdomantico nella natura, da una profonda conoscenza delle
cosmologie antiche, un lavoro che si basa su essenzialità ed
elementarità delle forme, spesso cariche di valenze
simboliche sulle quali si sedimentano spesso riferimenti culturali
antichi. L’operare dell’artista land art è da intendersi
come una protesta contro l’artificiosità della vita
contemporanea e contro il perfezionismo di una diffusa estetica
plastificata.
Maurizio Torretti
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