La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Un furgone ha colpito un gruppo di persone su una pista ciclabile a Lower Manhattan sconvolgendo New York. 8 i morti, 11 i feriti.
Un Halloween segnato dal terrore per i cittadini di New York, negli Stati Uniti. Nel quartiere di Manhattan, verso le 15:00 (ora locale) del 31 ottobre, un furgone è stato lanciato su una pista ciclabile a West street, a poche centinaia di metri dal One world trade center, uccidendo otto persone e ferendone undici, secondo la polizia.

Il veicolo si è scontrato con uno scuolabus all’altezza di Chamber street. Successivamente un uomo – identificato dalla polizia in Sayfullo Saipov, 29 anni – è uscito dal mezzo sparando dei colpi di arma da fuoco. Gli agenti sono interventi sparando all’attentatore all’altezza dello stomaco che successivamente è stato arrestato. Si tratta del peggior attentato che ha colpito la città di New York dall’11 settembre 2001.
“È veramente un giorno doloroso per la nostra città ma lo stile di vita dei newyorkesi non sarà cambiato da questo atto di terrore”, ha affermato il sindaco di New York Bill de Blasio. “Andiamo avanti insieme più forti”, ha sottolineato il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo, che ha ringraziato polizia e soccorritori per il lavoro svolto.
Our first responders once again ran towards danger. New York City thanks them. pic.twitter.com/IrJWveDBfP
— Bill de Blasio (@NYCMayor) 1 novembre 2017
Diversi tweet anche per il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che ha dapprima attaccato lo Stato Islamico e poi espresso le sue condoglianze verso le vittime.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.
Usa e Israele stanno bombardando l’Iran, che ha risposto con missili e droni contro i paesi del golfo e fino a Cipro. Quanto durerà la guerra e che effetti avrà?
