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Riduzione della CO2, mitigazione dei cambiamenti climatici, investimenti. Ecco le migliori aziende italiane secondo il CDP Italy 100 Climate Change Report.
Le 100 maggiori aziende italiane quotate continuano ad investire in sostenibilità, nonostante la crisi economica. Cresce l’attenzione all’impatto ambientale e le azioni volte alla riduzione delle emissioni di CO2, grazie anche ad un investimento di ben 3,4 miliardi di euro.
Sono questi i punti salienti del ben più organico e tecnico “CDP Italy 100 Climate Change Report 2014”, che analizza le informazioni sull’impatto ambientale fornite dalle principali aziende italiane. Redatto secondo la metodologia CDP (ex Carbon Disclosure Project), per la prima volta è stato realizzato dalla scuola di management SDA Bocconi, con il supporto di IMQ.
Rating A. Le migliori aziende, ovvero quelle che hanno raggiunto il punteggio più elevato, sono Cnh Industrial, Gruppo Fiat-Chrysler, Intesa Sanpaolo, Italcementi e Yoox Group.
“I risultati mostrano che le imprese italiane, nonostante il perdurare della crisi economica, continuano ad investire e impegnarsi a favore della sostenibilità del proprio business, cosa che le rende ancora più capaci di attrarre investimenti”, sottolinea Steve Tebbe, managing director CDP per l’Europa.
È importante che le aziende si impegnino sempre di più per limitare l’aumento della temperatura globale.
Trasperenza e rendicontazione. Cresce la rendicontazione e la disponibilità di rendere pubblici gli impatti ambientali e le azioni volte alla loro riduzione. Non si tratta più di un semplice report, ma di un’analisi trasparente e resa pubblica. Cresce il numero di imprese che rendicontano e cresce di conseguenza la loro performance. Il rapporto mette in luce che le realtà più virtuose in questo senso sono state Pirelli, Buzzi Unicem, Cnh Industrial, Enel, Eni, Gruppo Fiat-Chrysler, Italcementi, Snam, Stmicroelectronic, Telecom Italia e Yoox Group.
“Si tratta di risultati incoraggianti – continua Tebbe – che devono essere implementati: per essere veramente efficaci infatti, le politiche in materia di difesa dell’ambiente devono assumere un orrizzonte di lungo periodo”.
Riduzione delle emissioni ed investimenti. I dati salienti registrano una riduzione del 7 per cento delle emissioni dirette, che si attestano sui 233 MtCO2, mentre aumentano quelle legate al consumo di energia elettrica di circa l’1,6 per cento. La riduzione si è registrata grazie agli investimenti – cresciuti del 27 per cento rispetto all’anno precedente – su utilizzo di energie rinnovabili, controllo delle emissioni ed efficienza energetica.
Il rapporto sottolinea però che “nonostante i notevoli e progressivi miglioramenti, le imprese italiane continuano a preferire investimenti sul breve periodo. È invece importante che le aziende si impegnino sempre di più per limitare l’aumento della temperatura globale”. Perché è ormai acclarato che investire in sostenibilità attira più investimenti.
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