La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
Terrore a Barcellona: un furgone ha investito giovedì pomeriggio, 17 agosto, a tutta velocità un gruppo di persone sulla Rambla, il corso principale della città catalana. Ci sono 15 vittime accertate e decine di feriti, secondo i testimoni sul posto e le squadre di polizia e di pronto soccorso che si sono immediatamente attivati: tra
Terrore a Barcellona: un furgone ha investito giovedì pomeriggio, 17 agosto, a tutta velocità un gruppo di persone sulla Rambla, il corso principale della città catalana. Ci sono 15 vittime accertate e decine di feriti, secondo i testimoni sul posto e le squadre di polizia e di pronto soccorso che si sono immediatamente attivati: tra loro anche due italiani, uno dei quali è Bruno Gulotta, 35 anni, secondo quanto confermato dal ministero degli Esteri. La polizia ha parlato da subito di atto di terrorismo, e in serata è arrivata la rivendicazione da parte dell’Isis. Nella notte poi un’altra azione terroristica è stata messa in atto nella cittadina di mare di Cambrils: anche in questo caso una vettura è arrivata a tutta velocità sul lungomare. L’intervento dei Mossos, la polizia spagnola, ha evitato il peggio ma c’è comunque un’altra vittima. Cinque attentatori sono morti nella sparatoria.
Tre persone sono state arrestate fino a questo momento, mentre l’autore materiale dell’azione della Rambla è ancora in fuga. Potrebbe trattarsi, secondo gli investigatori, di un marocchino di 18 anni, Moussa Oukabir, fratello dell’uomo che aveva noleggiato il furgone col quale è stato effettuato l’attentato: Drissa Oukabir, dopo aver visto in tv il proprio nome collegato alla strage, si era recato alla polizia per denunciare il furto dei documenti col quale è avvenuto il noleggio. Lo stesso Drissa è trattenuto dalla polizia, e con lui un cittadino di Ceuta, enclave spagnola in Marocco, fermato a Cambrils.
Foto di copertina: Ansa
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Secondo i media spagnoli, Younes Abouyaaqoub, probabile autore della strage di Barcellona, sarebbe stato ucciso. “Indossava una cintura esplosiva”
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.
Un giudice del Dakota del Nord ha condannato Greenpeace a pagare 345 milioni di dollari alla società che ha costruito l’oleodotto Dakota Acces Pipeline.