L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha decretato un’emergenza sanitaria internazionale. Già 90 i morti e centinaia i casi sospetti.
Terrore a Barcellona: un furgone ha investito giovedì pomeriggio, 17 agosto, a tutta velocità un gruppo di persone sulla Rambla, il corso principale della città catalana. Ci sono 15 vittime accertate e decine di feriti, secondo i testimoni sul posto e le squadre di polizia e di pronto soccorso che si sono immediatamente attivati: tra
Terrore a Barcellona: un furgone ha investito giovedì pomeriggio, 17 agosto, a tutta velocità un gruppo di persone sulla Rambla, il corso principale della città catalana. Ci sono 15 vittime accertate e decine di feriti, secondo i testimoni sul posto e le squadre di polizia e di pronto soccorso che si sono immediatamente attivati: tra loro anche due italiani, uno dei quali è Bruno Gulotta, 35 anni, secondo quanto confermato dal ministero degli Esteri. La polizia ha parlato da subito di atto di terrorismo, e in serata è arrivata la rivendicazione da parte dell’Isis. Nella notte poi un’altra azione terroristica è stata messa in atto nella cittadina di mare di Cambrils: anche in questo caso una vettura è arrivata a tutta velocità sul lungomare. L’intervento dei Mossos, la polizia spagnola, ha evitato il peggio ma c’è comunque un’altra vittima. Cinque attentatori sono morti nella sparatoria.
Tre persone sono state arrestate fino a questo momento, mentre l’autore materiale dell’azione della Rambla è ancora in fuga. Potrebbe trattarsi, secondo gli investigatori, di un marocchino di 18 anni, Moussa Oukabir, fratello dell’uomo che aveva noleggiato il furgone col quale è stato effettuato l’attentato: Drissa Oukabir, dopo aver visto in tv il proprio nome collegato alla strage, si era recato alla polizia per denunciare il furto dei documenti col quale è avvenuto il noleggio. Lo stesso Drissa è trattenuto dalla polizia, e con lui un cittadino di Ceuta, enclave spagnola in Marocco, fermato a Cambrils.
Foto di copertina: Ansa
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