A porsi la domanda è la Corte dei Conti: dal 2019 a oggi tutti i dati diffusi riguardano vendite e incentivi, ma non i risultati raggiunti per l’ambiente.
Un programma per l’agricoltura sostenibile che prevede la rotazione delle colture è stato definito da Barilla e Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli, principale produttore di zucchero italiano con il marchio Italia Zuccheri). E’ stato firmato oggi un protocollo di intesa per un accordo orizzontale tra le filiere, il primo nel suo genere in Italia. Sarà favorita la
Un programma per l’agricoltura sostenibile che prevede la rotazione delle colture è stato definito da Barilla e Coprob (Cooperativa Produttori Bieticoli, principale produttore di zucchero italiano con il marchio Italia Zuccheri). E’ stato firmato oggi un protocollo di intesa per un accordo orizzontale tra le filiere, il primo nel suo genere in Italia.
Sarà favorita la rotazione e promossa la massima integrazione tra le filiere del grano duro e dello zucchero in diverse aziende agricole del Nord Italia. L’accordo s’inserisce in una linea che Barilla già persegue dal 2011 per promuovere collaborazioni di tipo orizzontale nel sistema agroalimentare italiano, che si chiama Progetto Filiere Integrate. Questo è parte di un progetto che prevede sviluppi con altre filiere: l’obiettivo finale è permettere agli agricoltori di sviluppare un sistema di avvicendamento colturale sostenibile riducendo sprechi produttivi e impoverimento dei terreni.
L’adozione dei giusti avvicendamenti e l’utilizzo di sistemi di supporto hanno ridotto fino al 30% le emissioni di CO2 e i costi di produzione. In particolare i soci di Coprob saranno accompagnati in un percorso almeno triennale di assistenza tecnica al ricorso alle tecnologie di ultima generazione, con notevoli vantaggi in termini di sostenibilità ed efficienza.
“E’ un passo molto importante verso quella che possiamo definire una rivoluzione agricola sostenibile che Barilla ha iniziato a immaginare già negli anni ’90’ – ha spiegato Luca Ruini, responsabile Ambiente e Sicurezza di Barilla – il Progetto Filiere Integrate è in continua evoluzione e Barilla è in contatto con i principali operatori agroalimentari che hanno intrapreso un percorso di sostenibilità ambientale simile al nostro, per lo sviluppo di future attività congiunte e sinergiche al fine di rendere il sistema agricolo italiano più competitivo verso i sistemi agricoli di altri paesi”.
L’avvicendamento colturale con rotazioni di cereali, leguminose, proteoleaginose e orticole sta già avvenendo in diversi campi dal 2011 e ha consentito di produrre un grano duro di alta qualità migliorando la fertilità del terreno, incrementando la biodiversità, riducendo l’impatto ambientale e incrementando il valore economico per gli operatori della filiera italiana. L’accordo attribuisce ai soci di Coprob che integrano la coltivazione del grano duro con quella della barbabietola da zucchero il diritto a inserire entrambe le proprie produzioni all’interno di filiere guidate da contratti di coltivazione sottoscritti dalle aziende firmatarie, che vanno a premiare le pratiche di sostenibilità adottate.
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