Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
“Non siamo pronti per la prossima epidemia”, sosteneva Bill Gates nel 2015. Ora dà l’addio a Microsoft per concentrarsi sulle sfide della sua fondazione: salute, sviluppo, educazione, clima.
“Quando ero ragazzo, il disastro di cui ci si preoccupava di più era la guerra nucleare. Ma se qualcosa ucciderà dieci milioni di persone nei prossimi decenni, è più probabile che sia un virus altamente contagioso piuttosto che una guerra. Non missili, ma microbi”. Mentre i sistemi sanitari e i governi di tutto il mondo cercano di arginare l’avanzata del coronavirus, definito ufficialmente come una pandemia, queste parole risultano indubbiamente profetiche. A pronunciarle, nel corso di un Ted Talk che si è tenuto a marzo 2015, è stato Bill Gates. Che già dal 2000 insieme alla moglie Melinda ha dato vita alla fondazione filantropica privata più grande al mondo (la Bill & Melinda Gates Foundation) e ora le dedicherà tutte le sue energie, abbandonando definitivamente il consiglio di amministrazione di Microsoft.
La notizia è stata diffusa venerdì dall’azienda tramite una nota. Era il 1975 quando Bill Gates, allora ventenne, fondava Microsoft insieme a Paul Allen. La società era destinata a rivoluzionare il settore del software e le abitudini quotidiane di milioni di persone, trasformando il personal computer in un prodotto di massa.
Nel corso degli anni Gates si è dedicato in modo sempre più assiduo alla filantropia. A giugno del 2008 ha messo da parte il suo lavoro quotidiano in azienda, continuando però a presiedere il consiglio di amministrazione fino al 4 febbraio 2014. Gradualmente ha ceduto la maggior parte delle sue quote azionarie, per investire i proventi in altre attività o per donarli alla stessa Gates Foundation (tali stanziamenti, sostiene Forbes, hanno raggiunto i 35,8 miliardi di dollari). Oggi può contare su un patrimonio personale di 103,6 miliardi di dollari, che lo colloca al secondo posto nella classifica delle persone più ricche al mondo, dopo il patron di Amazon Jeff Bezos.
Leggi anche: Bill Gates e altri milionari investono 1 miliardo di dollari in un fondo per le rinnovabili
D’ora in poi rimarrà in Microsoft soltanto in qualità di consulente dell’amministratore delegato Satya Nadella e di altri dirigenti. Nella stessa occasione ha annunciato di aver lasciato anche il board di Berkshire Hathaway, la holding di Warren Buffett, dove a prendere il suo posto sarà Kenneth Chenault, ex amministratore delegato di American Express.
Il post su Linkedin con cui Gates motiva le sue decisioni si intitola “Focusing my time” (letteralmente, “focalizzare il mio tempo”). Alla base di queste mosse a sorpresa, infatti, c’è la volontà di dedicare più tempo alle sfide della sua fondazione, che includono “la salute e lo sviluppo globale, l’educazione e il crescente impegno per affrontare i cambiamenti climatici”.
We’re joining forces with @wellcometrust and @Mastercard to create the #COVID19 Therapeutics Accelerator to identify, assess, develop, and scale-up treatments to the epidemic. https://t.co/zWoOhq7aqM pic.twitter.com/q9aKjdIW2A
— Gates Foundation (@gatesfoundation) March 10, 2020
La Bill & Melinda Gates Foundation si è già attivata anche per l’emergenza coronavirus. Insieme a Mastercard e Wellcome, fondazione indipendente che sostiene la ricerca in campo scientifico e sanitario, ha lanciato il Covid-19 Therapeutics Accelerator, che lavorerà fianco a fianco con l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità), le istituzioni e le strutture sanitarie per cercare e sperimentare le possibili cure, nel modo più rapido ed efficace possibile. Le tre realtà hanno stanziato 125 milioni di dollari in tutto; cinquanta di essi arrivano dalla fondazione Gates, che si è già impegnata a investirne altrettanti per affrontare quest’emergenza sanitaria.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
