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Si tratta della la prima opera d’arte originale di protesta contro le fonti fossili su una piattaforma di estrazione del gas attiva.
La grande tela di 96 metri quadrati rappresenta una scia rosso sangue che sembra sgorgare direttamente dai tubi della piattaforma di estrazione del gas Skiff, situata a 45 miglia nautiche dalla costa del Norfolk, in Inghilterra e appartenente al colosso delle fossili Shell. L’opera d’arte originale è la prima su un impianto attivo. Si intitola Butchered, letteralmente “massacrato”, e si riferisce allo stato del nostro pianeta, devastato dagli effetti dei cambiamenti climatici causati dal riscaldamento globale. Si tratta di un progetto nato dalla collaborazione tra l’artista britannico Anish Kapoor e l’associazione ambientalista Greenpeace in aperta protesta contro la continua estrazione, l’uso e l’abuso delle fonti come gas, carbone e petrolio, responsabili del riscaldamento globale in atto.
Secondo un recente studio pubblicato su Nature, questa sola compagnia negli ultimi trent’anni è stata responsabile di 1,42 trilioni di dollari di danni in tutto il mondo. Nonostante questo, Shell ha oggi intenzione di espandere la propria attività, con altri 700 nuovi progetti attualmente in cantiere che rilasceranno 10,8 miliardi di tonnellate di CO2, sufficienti a esaurire il 5 per cento del bilancio mondiale di carbonio rimanente.
La collaborazione tra Greenpeace e Kapoor vuole rappresentare un segnale forte per invertire la rotta. Kapoor ha affermato di volere che la sua opera dissipi l’amnesia collettiva sulle vere cause del collasso climatico. “Sembra esserci, prima di tutto, una volontà collettiva di non guardare chi sono i veri responsabili del riscaldamento globale”, ha affermato. Mentre Philip Evans di Greenpeace UK ha ricordato che “Mentre il settore dei combustibili fossili ricava miliardi dalla distruzione del clima, le persone sono costrette a farsi carico dei danni causati da inondazioni, siccità e incendi boschivi”.
“L’anidride carbonica rilasciata dalla combustione delle fonti fossili è invisibile, ma la devastazione che provoca sul nostro mondo è sotto i nostri occhi”.
Anish Kapoor, artista britannico
L’opera è comparsa il 13 agosto. Sette climber esperti dell’associazione ambientalista si sono issati sulla piattaforma e, come da progetto dell’artista britannico, hanno posizionato l’enorme tela e hanno realizzato sul momento l’opera, utilizzando un tubo ad alta pressione che ha pompato 1.000 litri di liquido dal colore rosso sangue, composto da acqua di mare, polvere di barbabietola e colorante per stagni a base alimentare, atossico e biodegradabile.
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