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Nella notte tra domenica e lunedì si è aperto un terzo focolaio, tra Torre del Greco e Pompei. Il parco del Vesuvio continua a bruciare.
Il Vesuvio continua a bruciare, con le fiamme alte registrate durante la notte tra domenica e lunedì che si sono estese anche su un nuovo versante, tra Pompei e Torre del Greco, attualmente il punto più a ovest raggiunto dal fuoco. Il sito archeologico resta aperto, ma i responsabili dell’area hanno invitato i turisti a non avvicinarsi al Vesuvio, per evitare di intralciare i soccorsi.
Gli incendi sono divampati tra giovedì e venerdì scorso, dal comune di Terzigno, un paese che fa parte dell’Ente Parco nazionale del Vesuvio e che si trova alle pendici del vulcano. Nei giorni successivi, il fuoco si è poi esteso ai comuni vicini di Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano e Boscotrecase, toccando poi anche la valle del Gigante. Il nuovo versante porta a tre i focolai attivi.
Le fiamme non costituiscono un pericolo per le case, ma hanno divorato una parte considerevole della riserva naturale: Marilena Scudieri, comandante dei Carabinieri forestali di Boscotrecase, parla di 50 ettari di bosco andati in fumo, compresa una parte di riserva già colpita da incendi nel 2017. Nel frattempo, si continua a lavorare per spegnere gli incendi, la cui intensità sarebbe diminuita.
Sabato 9 il ministro della Protezione civile Nello Musumeci ha firmato lo stato di mobilitazione nazionale. Le squadre di terra dei vigili del fuoco e quelle della protezione civile hanno ripreso il proprio lavoro all’alba di stamattina, così come i sei canadair e i quattro elicotteri che tentano di domare le fiamme dall’alto. In particolare, sono impegnati circa 80 vigili del fuoco, con rinforzi da Emilia Romagna, Toscana e Marche e dai comandi di Salerno e Caserta, e 15 squadre di volontari della protezione civile per la bonifica.
La procura di Nola ha infine aperto un’inchiesta sull’incendio, affidando le indagini ai carabinieri forestali che hanno formato una task force investigativa formata da militari con competenze specifiche. Al momento, non ci sono ancora ipotesi di reato o indagati.
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