#BirdieSanders, come un uccellino sta trainando l’avanzata di Bernie

#BirdieSanders, ovvero un uccellino, uno sguardo, un simbolo. Ecco come Bernie Sanders ha trionfato alle ultime primarie americane.

Il 24 marzo un uccellino ha interrotto un comizio del candidato democratico alla Casa Bianca Bernie Sanders, a Portland, nello stato americano dell’Oregon. Il piccolo volatile prima si è posato per terra suscitando l’interesse dei pochi che si trovavano vicino al palco. Poi ha raggiunto il leggìo, “atterrando” vicino alla bottiglia d’acqua di Sanders. Una mossa inaspettata che ha provocato un boato da parte degli 11mila sostenitori del candidato democratico presenti e che ha fatto arrossire lo stesso Sanders, 74 anni. Prima di spiccare di nuovo il volo, per qualche secondo i due si sono persino guardati negli occhi.

Together.

Pubblicato da Bernie Sanders su Sabato 26 marzo 2016

 

 

“Penso che ci sia del simbolismo qui. So che non lo era, ma quell’uccellino è sembrato davvero una colomba arrivata per chiederci la pace nel mondo”, ha dichiarato Sanders che ha concluso urlando: “No more wars!”, mai più guerre.

 

sanders, oregon
L’uccellino si è posato sul podio di Bernie Sanders mentre parlava a Portland, il 24 marzo davanti a 11mila persone (Natalie Behring/Getty Images)

Washington, Alaska e Hawaii

Sui social network e sui mezzi d’informazione di mezzo mondo, Bernie Sanders è diventato subito #BirdieSanders. “Birdie” vuol dire uccellino. E quel piccolo animale sembra essere riuscito nell’impresa di aver fatto vincere in modo schiacciante a Sanders tre giri di primarie in altrettanti stati che hanno un valore tutt’altro che simbolico: Washington, Alaska e Hawaii. Ora il candidato vuole puntare anche allo stato di New York (19 aprile) dove sono in gioco 291 delegati.


La sfida all’interno del Partito democratico, tra Sanders (991 delegati conquistati) e Hillary Clinton (1.709), è tutt’altro che chiusa.

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