Brunello Cucinelli. La cultura? Per i dipendenti paga l’azienda

Bonus cultura da 500 a 1.000 euro per comprare libri e fare attività culturali. Brunello Cucinelli ancora una volta promuove la sua imprenditorialità umanistica.

Lo stilista Brunello Cucinelli si rivela ancora una volta imprenditore filantropo e illuminato. Senza comunicati stampa o particolare clamore, qualche giorno fa ha convocato i dipendenti e ha annunciato che le spese personali per libri, cinema, teatro e gite al museo verranno rimborsate dall’azienda; con un massimo di 500 euro per i single e di 1000 euro per chi ha famiglia. Per usufruirne basterà consegnare in azienda i relativi scontrini.

 

Cucinelli teatro Solomeo interno
Brunello Cucinelli all’interno del teatro voluto a Solomeo © Brunello Cucinelli SpA

Imprenditorialità umanistica

L’imprenditore della maglieria di pregio non è nuovo a questi gesti di generosità, ispirato da una filosofia di nuovo umanesimo da egli stesso più volte propugnata. Basta un rapido sguardo al sito aziendale per imbattersi nella sezione “filosofia”, o in quella che racconta l’integrale recupero e restauro dell’antico borgo di Solomeo, in Umbria, diventato sede dell’azienda (900 dipendenti), che vanta anche un teatro e spazi sociali.

 

Solomeo sede Cucinelli
L’antico borgo di Solomeo, in Umbria, diventato sede dell’azienda © Brunello Cucinelli SpA

 

Sempre dal sito aziendale si scopre la Fondazione Brunello e Federica Cucinelli, il teatro e la scuola dei mestieri, dedicata a insegnare le arti manuali del rammendo e rimaglio, taglio e confezione, sartoria e arti murarie; dove non solo gli studenti non pagano, ma ricevono una retribuzione di 700 euro al mese.

Contro il lavoro fuori orario

Decisamente contro la tendenza di restare in ufficio oltre il dovuto per dimostrare il proprio impegno, l’imprenditore ha dichiarato: “Da noi si lavora dalle 8:00 alle 17:30 e si fa la pausa pranzo. Poi è vietato essere connessi negli orari extra lavoro. Non voglio ricevere mail o sms dopo l’orario e lo stesso vale per i miei collaboratori. Il lavoro dell’artigiano è duro e ripetitivo. E se io ti faccio lavorare oltre il dovuto ti rubo l’anima”.

 

Il 2015 è stato un anno molto positivo per il marchio Cucinelli, che ha chiuso il bilancio con ricavi netti pari a 414,2 milioni di euro, in aumento del 16,4 per cento rispetto al 2014.

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