I cambiamenti climatici sono causati dall’uomo. Nuovi studi lo confermano

Pubblicati su numerose riviste scientifiche, i nuovi studi lasciano pochi dubbi. Non è l’aumentata attività solare, o un semplice ciclo terrestre. È l’attività antropica la principale causa del riscaldamento globale. Con buona pace degli scettici.

Aumentano gli studi e le ricerche scientifiche sulle probabili e possibili cause del riscaldamento globale terrestre. Migliorano i modelli e i dati su cui lavorare. E la risposta, a rileggere i risultati, pare essere sempre la stessa: il 97% della comunità scientifica afferma che il global warming è causato dalle attività umane e dal costante aumento di gas serra.

 

Uno tra questi risulta particolarmente interessante, perché ha cercato di confutare (o di contro, sostenere) l’ultima dichiarazione dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), la quale afferma con un’affidibilità del 95% che i cambiamenti climatici sono causati dall’uomo.

 

Pubblicato sul Journal of Climate, lo studio prova a determinare le cause della variabilità climatica prendendo due estremi temporali, ovvero uno a lungo termine (quindi separato dalla storia umana), e l’altro più recente. In entrambi i casi i risultati dimostrano come i cambiamenti della temperatura sono legati all’aumento in atmosfera dei gas climalteranti, concludendo che: “il contributo antropogenico è robusto e significativo”.

 

Il sole? Si è leggermente raffreddato. Il secondo invece si concentra sull’altra questione tanto paventata negli ultimi anni. Ovvero che il tutto sia legato l’aumentata attività solare. L’articolo pubblicato su Nature Geoscience indaga l’influenza del sole sui cambiamenti climatici globali nel corso degli ultimi 1.000 anni. Risultato? Negli ultimi 50 anni l’attività solare è leggermente diminuita, mentre la quantità di energia solare che raggiunge la Terra è aumentata dello 0,1% in 300 anni.

 

 

Parzialmente coperto. Da segnalare un altro articolo, pubblicato su Nature, che cerca di capire il ruolo che avranno le nuvole sul cambiamento climatico e la loro interazione con i livelli sempre maggiori di gas serra. Riassumendo molto: se raddoppia la quantità di CO2, la temperatura media globale aumentarà di poco più di un grado. Facendo più caldo, ci sarà maggiore evaporazione, con conseguente aumento di un altro gas serra (il vapore d’acqua), il quale formerà una quantità maggiore di nuvoel, che andranno ad interagire con il clima e gli altri gas serra in maniera ancora poco conosciuta.

 

In ultima analisi l’ottimo lavoro di James L. Powell, direttore del National Physical Science Consortium, che raccoglie un anno di ricerche scientifiche sul tema global warming e climate change, dimostrando come solo 1 su 9,136 autori affermi che il contributo delle attività antropiche sia del tutto insignificante.

 

La comunità scientifica non ha dubbi e i segnali di quanto dovremo affrontare sono sotto gli occhi di tutti. Con buona pace degli scettici.

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