Camille Lepage non si sentiva ancora una fotografa

Camille Lepage era una fotografa francese con la passione per l’Africa. È stata uccisa in Repubblica Centrafricana mentre stava realizzando un reportage.

Camille Lepage, francese, aveva compiuto 26 anni il 28 gennaio. A 26 anni sono poche le persone, fortunate, che possono dire di aver capito esattamente cosa faranno nella vita. Lepage non faceva eccezione. Aveva capito che la passione per la fotografia l’avrebbe resa felice, le faceva conoscere persone meravigliose in giro per il mondo fissandole nella sua memoria e in quella della sua macchina fotografica. Ma ancora non parlava dei suoi lavori come della sua carriera, consapevole di essere solo all’inizio. Una freelance.

 

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Quello che Lepage aveva capito è che le difficoltà e il giudizio degli altri non la interessavano: “Segui il tuo cuore e non importa se le persone sono in disaccordo con te”, aveva dichiarato in un’intervista al sito Petapixel. “Molte hanno cercato di dissuadermi dal seguire il mio sogno, fare fotografia e soprattutto andare in Sud Sudan”. È qui e in Repubblica Centrafricana che Lepage ha realizzato gli scatti più intensi. In Repubblica Centrafricana ci era arrivata mesi fa dopo aver lasciato lo stato più giovane del mondo nel luglio del 2012.

 

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Il 13 maggio, mentre si trovava in un paesino di nome Gallo, al confine con il Camerun, Lepage si è trovata in mezzo ad un agguato di ex ribelli della milizia musulmana Séléka mentre era al seguito degli anti-balaka, la milizia cristiana, per realizzare un reportage. Insieme a lei sono morte altre dieci persone. Il ritrovamento è stato fatto dai militari francesi che hanno fermato un pick up per un controllo. Al suo interno alcuni uomini armati che avevano caricato sul mezzo i corpi di Lepage insieme a quelli degli altri compagni uccisi.

 

La Repubblica Centrafricana si trova in una situazione di conflitto che è andata peggiorando negli ultimi mesi. Da marzo 2013, un quarto della popolazione (su 4,6 milioni di abitanti) ha dovuto abbandonare le loro case. I cristiani sono maggioranza nel paese e la milizia anti-balaka sostiene di aver imbracciato le armi dopo essere stata attaccata dai Séléka che hanno preso il potere nel 2013 dopo la caduta del generale François Bozizé, al governo dal 2003.

 

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Le foto di Lepage sono state comprate da diverse testate giornalistiche, da Le Monde a Le Parisien, dal Time al Guardian. Nella stessa intervista a Petapixel, parlando delle persone che avevano cercato di farle cambiare strada, ha detto: “Adesso sono fieri di me, rispettano quello che faccio e capiscono perché lo faccio. Se li avessi ascoltati, non ho idea di cosa avrei fatto… di sicuro non sarei stata così felice”, e questo, adesso, è l’unica cosa che consola.

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