Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Compostabili, a emissioni di CO2 interamente compensate: sono le nuove capsule Lavazza Blue per i professionisti del mondo Ho.Re.Ca. Ve le raccontiamo qui.
“In un mondo che distrugge i beni della natura, io non ci sto”. Sono parole che Luigi Lavazza pronunciava già nel 1934, quando la sensibilità verso le tematiche ambientali non era ancora diffusa e di certo non si parlava di perdita di biodiversità o dei danni provocati dal surriscaldamento globale causato dall’uomo. La lungimiranza e la consapevolezza sono da sempre nel Dna di Lavazza. Così testimoniano i progetti di sostenibilità internazionali ideati dalla Fondazione Lavazza per migliorare le condizioni sociali e tecniche di coltivazione utilizzate da alcune comunità di produttori di caffè.
Oggi i medesimi valori si riflettono in una importante novità introdotta nella gamma di qualità sostenibile certificata Lavazza La Reserva de ¡Tierra!: le capsule compostabili Lavazza Blue dedicate ai professionisti del mondo dell’Ho.Re.Ca.
Le capsule contengono la miscela Lavazza La Reserva de ¡Tierra! Selection, certificata Rainforest Alliance, 100 per cento Arabica naturale e lavata, dal gusto dolce con note di gelsomino, mandorle e cioccolato al latte. La miscela contiene caffè provenienti dal Centro e dal Sud America, tra i quali caffè provenienti dal dipartimento di Jinotega, Nicaragua, dove Lavazza supporta oltre 25 comunità di piccoli coltivatori con attività di formazione sulle tecniche di coltivazione promuovendo i principi dell’agricoltura sostenibile. Gli obiettivi del progetto sono diversi: da un lato aumentare sia la qualità che la produttività dei terreni, dall’altro favorire il benessere e la sostenibilità sociale delle comunità.
La qualità del caffè in tazzina è sempre garantita: ogni capsula non solo contiene la quantità ottimale di caffè, torrefatto con un metodo di tostatura “delicata”, lunga e gentile, ideale per l’espresso perché garantisce un gusto persistente e la preservazione degli aromi.
Le capsule, inoltre, sono certificate da Tüv Austria secondo lo standard internazionale EN 13432:2002. Ogni capsula, se correttamente smaltita nel bidone dell’umido secondo le regole previste dal proprio Comune, verrà avviata poi a un impianto di compostaggio industriale e diventerà compost. È importante evitare di gettare le capsule usate negli impianti di compostaggio domestico o in natura.
Lavazza ha deciso di fare “un passo in più”: sia le capsule Lavazza Blue, che le capsule ideate per le macchine per ufficio Lavazza Firma, sono infatti realizzate compensando le emissioni di CO2 lungo tutta la filiera produttiva. Le emissioni di CO2 sono state prima calcolate e poi ridotte lungo tutta la catena di produzione. Nel 2020 sono state compensate le emissioni dirette ed è stata raggiunta la totale compensazione dell’impatto.
L’iniziativa fa parte di un impegno più ampio da parte di Lavazza che prende il nome di Blend for Better, e che si pone come duplice obiettivo quello di produrre un caffè eccellente, ma ottenuto e lavorato sempre in modo responsabile, integrando i principi di sostenibilità lungo tutta la catena di produzione.
Per un mondo che non distrugge i beni della natura, in cui stare in armonia.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con quali tecnologie gestiremo gli edifici del futuro? Come saranno costruiti, con quali materiali, su quali princìpi? Lo rivelano le startup presenti a Klimahouse 2026.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cancellato le restrizioni alla pesca nel Northeast canyons and seamounts Marine national monument.
La tempesta invernale negli Usa non è segno che il riscaldamento globale non esiste, come lasciano intendere i negazionismi climatici.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Con il suo progetto per la convivenza tra uomo e fauna selvatica, Salviamo l’Orso si aggiudica il premio per l’Italia dei Defender Awards 2025.
Nel cuore dell’Ecuador convivono lo sfruttamento delle risorse e la determinazione della guardia indigena e dei popoli che difendono la foresta come bene comune per l’intera umanità.
Il Tyler Prize, considerato il “Nobel per l’ambiente”, è andato a Toby Kiers, biologa statunitense che lavora ad Amsterdam.
L’ecologa e attivista Arianna Liconti ci accompagna in un viaggio tra divulgazione e racconto alla scoperta del 71% del pianeta, nel nuovo podcast prodotto da LifeGate e la Water Defenders Alliance.