40 interviste è l’ultimo libro di Patrizia Scarzella, architetto e giornalista che da tempo collabora con LifeGate. Raccoglie le storie di noti personaggi del mondo del design, da lei collezionate in 40 anni di carriera.
Un edificio studiato per accogliere e proteggere chi ci abita. Una casa dove architettura sostenibile e benessere della persona sono inseparabili.
Sorgerà a Capriate San Gervasio, cittadina bergamasca sulle sponde dell’Adda, la casa ideata e progettata da DAP studio, studio di architettura fondato a Milano nel 1992 da Elena Sacco e Paolo Danelli.
Un nuovo concetto di villetta familiare che segue i principi dell’architettura sostenibile, particolarmente attenta alle proposte più innovative in campo ambientale e nel risparmio energetico. È la salute della persona ad essere al centro del progetto.
“La sostenibilità – affermano Elena Sacco e Paolo Danelli, fondatori e titolari di DAP studio – è un concetto complesso in cui entrano fattori come l’utilizzo di materiali riciclabili, il risparmio energetico e il comfort degli ambienti interni, ma anche la capacità dell’edificio di generare benessere in chi lo vive”.
Già la pianta dell’abitazione dà l’idea di un luogo “protetto”, chiuso alla strada e al traffico. La casa ha una forma a “C”, come a ricordare un abbraccio nel quale rifugiarsi, o semplicemente riposare. L’interno del lotto ospita il giardino, nucleo centrale dell’abitazione. Un giardino nascosto, una vera e propria stanza all’aperto, collegata agli interni dalle ampie vetrate, attrezzato con piscina, solarium, zona pranzo.
“Bisogna promuovere una nuova sensibilità progettuale tra etica ed estetica – sottolineano gli architetti – in cui l’approccio sostenibile sia anche portatore di creatività e di linguaggi innovativi. Anche l’impatto che un edificio produce sul paesaggio rientra nel concetto di sostenibilità”.
Coibentazione, isolamento e corretto orientamento sono i principi base. L’edificio è stato così orientato in modo da sfruttare al meglio l’esposizione solare: le vetrate sono rivolte a sud e a ovest e schermabili d’estate, mentre la parte nord è protetta da parti opache.
Non mancano naturalmente le rinnovabili. Il geotermico provvede al raffrescamento e al riscaldamento dell’edificio, il fotovoltaico produce l’energia elettrica necessaria ai consumi domestici e un impianto di recupero dell’acqua piovana gestisce gli scarichi sanitari e l’irrigazione.
Un’intesa tra varie discipline, sogno di molti, che ha come risultato un piccolo angolo di tranquillità, estetica e tecnologia nel cuore della città.
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