La buona architettura? Una casa a misura d’uomo

Un edificio studiato per accogliere e proteggere chi ci abita. Una casa dove architettura sostenibile e benessere della persona sono inseparabili.

Sorgerà a Capriate San Gervasio, cittadina bergamasca sulle sponde dell’Adda, la casa ideata e progettata da DAP studio, studio di architettura fondato a Milano nel 1992 da Elena Sacco e Paolo Danelli.

 

Un nuovo concetto di villetta familiare che segue i principi dell’architettura sostenibile, particolarmente attenta alle proposte più innovative in campo ambientale e nel risparmio energetico. È la salute della persona ad essere al centro del progetto.

 

La sostenibilità – affermano Elena Sacco e Paolo Danelli, fondatori e titolari di DAP studio – è un concetto complesso in cui entrano fattori come l’utilizzo di materiali riciclabili, il risparmio energetico e il comfort degli ambienti interni, ma anche la capacità dell’edificio di generare benessere in chi lo vive”.

 

casa sostenibile esterno
Rendering del giardino posto sul lato sud dell’edificio

Progetto della casa: le caratteristiche tecniche

Già la pianta dell’abitazione dà l’idea di un luogo “protetto”, chiuso alla strada e al traffico. La casa ha una forma a “C”, come a ricordare un abbraccio nel quale rifugiarsi, o semplicemente riposare. L’interno del lotto ospita il giardino, nucleo centrale dell’abitazione. Un giardino nascosto, una vera e propria stanza all’aperto, collegata agli interni dalle ampie vetrate, attrezzato con piscina, solarium, zona pranzo.

 

“Bisogna promuovere una nuova sensibilità progettuale tra etica ed estetica – sottolineano gli architetti – in cui l’approccio sostenibile sia anche portatore di creatività e di linguaggi innovativi. Anche l’impatto che un edificio produce sul paesaggio rientra nel concetto di sostenibilità”.

 

casa sostenibile
Un particolare degli interni molto minimalisti

Coibentazione, isolamento e corretto orientamento sono i principi base. L’edificio è stato così orientato in modo da sfruttare al meglio l’esposizione solare: le vetrate sono rivolte a sud e a ovest e schermabili d’estate, mentre la parte nord è protetta da parti opache.

 

Non mancano naturalmente le rinnovabili. Il geotermico provvede al raffrescamento e al riscaldamento dell’edificio, il fotovoltaico produce l’energia elettrica necessaria ai consumi domestici e un impianto di recupero dell’acqua piovana gestisce gli scarichi sanitari e l’irrigazione.

 

Un’intesa tra varie discipline, sogno di molti, che ha come risultato un piccolo angolo di tranquillità, estetica e tecnologia nel cuore della città.

 

Immagine di copertina: esempio di una villetta sostenibile a Bellingham, WA. ©materialicious.com 

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