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Se avevate sognato di prendere una casa cantoniera per farne un bed and breakfast o un rifugio per ciclisti siete ancora in tempo: la scadenza per presentare progetti di riqualificazione delle case cantoniere è stata prorogata dal 31 ottobre al 15 novembre. Entro la nuova data stabilita, ovvero il 15 novembre 2016, le proposte da
Se avevate sognato di prendere una casa cantoniera per farne un bed and breakfast o un rifugio per ciclisti siete ancora in tempo: la scadenza per presentare progetti di riqualificazione delle case cantoniere è stata prorogata dal 31 ottobre al 15 novembre.
Entro la nuova data stabilita, ovvero il 15 novembre 2016, le proposte da parte di aziende, associazioni, privati verranno valutate in base a un punteggio stabilito secondo le caratteristiche dei progetti. Anas, l’ente di gestione delle strade e autostrade statali, contribuirà con la ristrutturazione degli immobili dei progetti avallati. Attualmente ci sono già trenta case disponibili per un progetto pilota di indirizzo rispetto a 150 case cantoniere destinate al servizio turistico-culturale su un totale di 650 case disponibili.
Poco meno di seicento, invece, resteranno ancora sotto la gestione diretta di Anas.
Nel frattempo sono stati pubblicati anche i rendering grafici di come dovrebbero essere le stanze delle case cantoniere una volta ristrutturate. Si basano su tre standard di modelli di casa cantoniera: Monte Marino, Sabini come ad Altamura e la tipologia compatta modello Salò. La disponibilità delle case cantoniere sarà per 10 anni, allo scadere dei quali ci sarà un nuovo bando.
L’obiettivo del progetto delle case cantoniere è “la conservazione dei manufatti originari e il loro miglior inserimento nel paesaggio sia da un punto di vista ambientale che percettivo, nonché l’utilizzo di materiali compatibili con l’ambiente e con l’architettura storica”. Saranno anche un contributo allo sviluppo locale sostenibile e alla destagionalizzazione della domanda turistica, spesso concentrata in Italia nei mesi estivi.
Ogni casa cantoniera dovrebbe offrire una serie di servizi “base” comuni a tutte, a cui si aggiungeranno altri servizi e beni specifici della struttura e del territorio che saranno proposti e sviluppati da chi si prenderà in carico la gestione.
Tra i servizi base ci sono il pernottamento, bar e ristoro, wi-fi gratuito, ricarica per veicoli elettrici, informazione turistica “info point”.
Nei servizi aggiuntivi opzionali possono essere inclusi trattorie o ristoranti, campeggio, vendita di prodotti tipici, noleggio attrezzature e luoghi di ritrovo per attività sportive, biblioteca con guide e letteratura di viaggio, servizio a gettoni lavatrice/asciugatrice. Per chi va in bicicletta escursioni in mountain bike o pedalate sui percorsi del Giro d’Italia.
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