Ciclabili fra stazioni e università, al via il progetto con 4 milioni di finanziamento

Nuove piste ciclabili collegheranno i poli ferroviari con quelli universitari. Il ministro Giovannini: mobilità dolce per ridurre le emissioni inquinanti.

Un finanziamento di 4 milioni di euro per realizzare o potenziare i collegamenti tra stazioni ferroviarie e università tramite piste ciclabili. Così il ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili intende favorire l’uso delle biciclette come strumento di mobilità a ridotto impatto ambientale; e supportare al contempo – garantendo adeguati livelli di sicurezza – il processo di trasformazione delle stazioni ferroviarie nei nuovi hub della mobilità sostenibile e integrata.

Percorsi ciclabili in sette città italiane

Come ha spiegato il ministro Enrico Giovannini, si tratta solo del “primo progetto a cui potranno seguire ulteriori interventi con lo stanziamento di fondi aggiuntivi”. Promossa insieme a Rfi, del Gruppo Ferrovie dello Stato, l’iniziativa rappresenta “un segnale nella direzione di un cambio culturale che consentirà ai cittadini di spostarsi con mezzi leggeri riducendo le emissioni inquinanti”. L’80 per cento delle università italiane è lontana non più di 3 chilometri da una stazione, una distanza facilmente percorribile su due ruote: le risorse saranno assegnate ai Comuni nei cui territori sorgono sedi di Università statali o non statali legalmente riconosciute.

Napoli è una delle prime città coinvolte nel progetto © Christopher Furlong/Getty Images

In questa prima fase, i fondi saranno destinati a Bari, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Pisa e Roma. Individuati su proposta del ministero dell’Università e della Ricerca, questi Comuni sono stati selezionati tenendo conto di eventuali altri poli di attrazione – dal turismo alla cultura, fino allo sport – che potrebbero essere raggiunti grazie al collegamento con le ciclovie, degli aspetti urbanistici e del Piano urbano della mobilità sostenibile, laddove è stato adottato. In accordo con le Università, le amministrazioni comunali dovranno realizzare i percorsi ciclabili, le ciclostazioni e le infrastrutture per la sicurezza, prevedendo eventualmente anche sistemi di sharing mobility. Rfi si occuperà invece di realizzare le aree di sosta delle biciclette presso le stazioni, attrezzandole con le rastrelliere; provvederà inoltre a installare impianti di illuminazione, di videosorveglianza e di segnaletica e a dotare le rampe delle scale delle apposite canaline per il trasporto delle bici.

Ciclisti a Berlino vicino alla stazione Friedrichstrasse © Adam Berry/Getty Images

Per il trasporto pubblico locale altri 800 milioni

Con questo progetto si rafforza anche in Italia l’integrazione fra la mobilità in treno e quella in bici, recentemente ribadito anche dall’Unione europea con le nuove regole per il trasporto ferroviario. Ma il Ministero guidato da Giovannini si concentra anche sul sostegno al trasporto pubblico locale e regionale: sono infatti in arrivo ulteriori 800 milioni destinati alle aziende per compensare i mancati ricavi causati dalle restrizioni negli spostamenti e nella capienza massima dei mezzi di trasporto durante la pandemia. Questi si aggiungono alla cifra di oltre un miliardo già stanziata nei precedenti provvedimenti e nella legge di bilancio: nel complesso al settore sono state attribuite risorse pari a 1,8 miliardi per indennizzi legati alle misure di contenimento dell’emergenza sanitaria.

 

 

 

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