Marciapiedi più larghi, sorpassi meno azzardati e soprattutto un cambio culturale: il mezzo più pesante sarà più responsabile di quello più leggero.
Una sfilata di veicoli elettrici ha tracciato la scritta “CO2” per le vie di Milano. Grazie alla tecnologia GPS, le auto, gli scooter e le bici, hanno percorso un tracciato che grazie alle indicazioni da satellite, ha permesso di disegnare la monumentale scritta sulla mappa della città. Un esempio di street art nuovo che parla
Una sfilata di veicoli elettrici ha tracciato la scritta “CO2” per
le vie di Milano. Grazie alla tecnologia GPS, le auto, gli scooter
e le bici, hanno percorso un tracciato che grazie alle indicazioni
da satellite, ha permesso di disegnare la monumentale scritta sulla
mappa della città.
Un esempio di street art nuovo che parla di cambiamento climatico
ma lo fa in modo curioso e stimolante, ideato dall’artista danese
Jacob Fuglsang Mikkelsen in collaborazione con l’Istituto di
Cultura danese.
“È una forma diversa di parlare del cambiamento climatico,
in modo che non risulti noioso – spiega Jacob – le persone quando
sentono parlare del cambiamento climatico si chiedono cosa possono
fare, e i trasporti sono una via, perché ognuno di noi, ogni
giorno, usa qualche mezzo per muoversi”.
Dopo aver toccato città come Copenhagen, Roskilde, Riga e
Vilnius, la “CO2 Green Drive” è approdata anche in Italia,
grazie alla collaborazione con l’Associazione culturale Ragnarock
ed è pronta a salpare oltreoceano per arrivare negli Stati
Uniti, in Sud America e in Asia.
Molti i veicoli alimentati da motori elettrici che hanno
partecipato alla parata: scooter e bici, auto ad idrogeno ed
elettriche, rappresentate in prima fila dalla
Tesla Roadster, sportiva d’eccellenza, capace
di toccare la velocità di 200 km/h e dalla mitica
DeLorean di Ritorno al Futuro, che dopo il
viaggio organizzato da Wired.it verso Roma,
è tornata a Milano per iniziare la rivoluzione elettrica.
Tra il traffico di un sabato novembrino, in città giravano i
silenziosi mezzi di domani.
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