Coronavirus

Coronavirus: contro lo spreco di cibo donati i pasti delle mense scolastiche di Milano

Con le scuole chiuse, tonnellate di cibo destinate ai bambini rischiavano di finire nella spazzatura, invece Milano Ristorazione le ha donate alle organizzazioni di volontariato della città per combattere lo spreco alimentare.

Il Coronavirus non è solo un’emergenza sanitaria. L’espandersi dell’infezione genera timori con ricadute anche sul sistema finanziario e sull’export, la richiesta di ridurre la socialità danneggia l’economia di negozi, ristoranti, teatri, cinema. E tutto questo, in molti dei casi citati, si traduce in uno spreco di cibo. Il cibo che abbiamo acquistato quando, presi dal panico, abbiamo svuotato i supermercati, forse facendoci prendere un po’ troppo la mano, (secondo Federdistribuzione la richiesta di beni di prima necessità ha raggiunto medie di crescita del 60-70 per cento rispetto al normale), il cibo non portato in tavola dai ristoranti che hanno visto diminuire gli avventori e persino i pasti delle mense scolastiche che, con le scuole chiuse, non sono stati consumati.

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Tra le conseguenze dell’emergenza Coronavirus c’è anche lo spreco di cibo ©Ingimage

Il cibo delle mense scolastiche di Milano donato ai poveri

La buona notizia però è che non tutto il cibo è stato perso e che qualcuno, nonostante le difficoltà di questi giorni, ha pensato a come riutilizzarlo. A Milano, la città più colpita in Italia dall’infezione cinese, Milano Ristorazione, la società partecipata dal Comune che distribuisce 75mila pasti al giorno nelle mense scolastiche della città, si è organizzata per ridestinare gli alimenti e non dover buttare tre tonnellate di cibo fresco, soprattutto insalata, parmigiano reggiano grattugiato, latticini e uova. Le materie prime deperibili sono state destinate alle organizzazioni che ditribuiscono pasti alle persone meno abbienti come Banco Alimentare Onlus, City Angels, Refettorio Ambrosiano. Molte di queste realtà, infatti, nonostante il Coronavirus, non si sono fermate, ma hanno cambiato il modo di donare i pasti, per esempio attraverso lunch box invece che con servizio nelle mense.

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“Domenica, quando è stata decisa la chiusura delle scuole, una delle nostre preoccupazioni è stata evitare lo spreco di tonnellate di cibo fresco, che non potevamo più distribuire nelle mense delle scuole – ha dichiarato il Presidente di Milano Ristorazione Bernardo Notarangelo -. Ringrazio le associazioni, i dipendenti e tutti coloro che hanno contribuito a realizzare in modo così efficace questo obiettivo”. “La collaborazione tra gli uffici della Food Policy e Milano Ristorazione è preziosa e costante – ha commenta la vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo – e anche in una situazione come questa abbiamo saputo lavorare in sinergia per il meglio. La salute di tutti i cittadini è certamente il pensiero principale alla base di ogni azione intrapresa in questi giorni, allo stesso tempo non abbiamo dimenticato il nostro impegno per la riduzione dello spreco alimentare”.

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Insalata
Milano Ristorazione ha donato tonnellate di insalata, parmigiano, latticini e uova ©Ingimage

La nuova piattaforma di Confesercenti contro lo spreco

La donazione è stata possibile grazie anche alla legge Gadda che ha favorito anche la nascita di tante iniziative per ridurre lo spreco alimentare. Proprio negli scorsi giorni è stata presentata BitGood di Confesercenti, una piattaforma digitale anti-spreco certificata, che fa incontrare solidarietà e sostenibilità, indirizzando a chi ha bisogno le eccedenze alimentari di negozi e ristoranti. Prodotti commestibili e sicuri ma non più vendibili, che se non fossero riallocati sarebbero destinati a diventare spreco, con danni per l’ambiente e ulteriori costi di gestione e smaltimento. Nella piattaforma BitGood, accessibile via web o attraverso un’app, i donatori inseriscono i prodotti da donare ed il sistema BitGood individua automaticamente il beneficiario più adatto, in termini di disponibilità al ritiro dei prodotti, vicinanza sul territorio e rapidità. BitGood integra anche una tecnologia a registri distribuiti che permette di tenere traccia della provenienza e della destinazione delle donazioni. Una sicurezza in più per chi riceve e un vantaggio per chi dona perché la piattaforma produce automaticamente tutta la documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni fiscali previste per le imprese che fanno solidarietà.

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