A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Una stazione di monitoraggio sulle Dolomiti per misurare il mercurio nell’aria a 2.550 metri d’altezza è stata attivata nell’ambito di una ricerca finanziata dall’Unione europea con 10 milioni di euro che coinvolgerà 23 centri di ricerca. L’università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto per la Ddnamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) entrano
Una stazione di monitoraggio sulle Dolomiti per misurare il mercurio nell’aria a 2.550 metri d’altezza è stata attivata nell’ambito di una ricerca finanziata dall’Unione europea con 10 milioni di euro che coinvolgerà 23 centri di ricerca.
L’università Ca’ Foscari di Venezia e l’Istituto per la Ddnamica dei processi ambientali del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) entrano così nella prima rete mondiale di monitoraggio del mercurio, metallo tra i più tossici per l’uomo e l’ambiente. Le altre stazioni attive della rete globale Gmos (Global mercury observation system) saranno sia a terra, in aree sensibili, sia anche con strumenti in volo a seimila metri di quota, montati su aerei, e altri attraverseranno gli oceani a bordo di navi.
Secondo gli scienziati i dati provenienti da Col Margherita, nei pressi del Passo San Pellegrino, al confine tra Veneto e Trentino-Alto Adige, saranno poi confrontati con le informazioni raccolte da decine di altre stazioni sparse per il mondo, contribuendo a indirizzare le future politiche ambientali.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.