Donald Trump porta fuori gli Stati Uniti anche dall’accordo nucleare iraniano

Il presidente degli Stati Uniti Trump ha comunicato la decisione di uscire dall’accordo nucleare iraniano. Il Regno Unito la definisce un “sabotaggio diplomatico immorale”.

Durante una conferenza stampa a Washington, il presidente americano Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti usciranno dall’accordo nucleare iraniano. La decisione arriva dopo mesi di voci riguardo la possibile rottura del patto, da sempre giudicato da Trump inadeguato. “È ovvio che sotto questo accordo inutile e datato non possiamo prevenire l’Iran dal costruire una bomba nucleare. Se non facciamo nulla, sappiamo tutti come andrà a finire”, ha detto l’inquilino della Casa Bianca spiegando la scelta di lasciare l’accordo nucleare iraniano.

I pensieri di Trump sul nucleare iraniano

Analisti politici e siti di approfondimento hanno provato a spiegare le possibili motivazioni di Donald Trump per giustificare l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare iraniano. Il sostegno a Israele, da sempre preoccupato per gli armamenti dell’Iran, sembra la ragione più valida. In effetti il sospetto che, nonostante l’accordo tramite il quale si sospendevano le sanzioni economiche a Teheran in cambio del disarmo nucleare, l’Iran stesse comunque lavorando a una bomba nucleare era forte fra tutti i leader politici.

Subito dopo l’annuncio di Washington, il presidente iraniano Hassan Rouhani ha detto che si prenderà qualche settimana per decidere il da farsi. Nei mesi scorsi ci sono state forti proteste in tutto l’Iran per le povere condizioni economiche della popolazione, che sperava in un rilancio dopo la fine delle sanzioni al paese contenute nell’accordo sul nucleare iraniano.

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Le reazioni di Regno Unito e Francia dopo l’uscita degli Stati Uniti dall’accordo nucleare iraniano

Dopo l’annuncio di Trump, la Francia ha rilasciato un comunicato in cui si dice preoccupata per la decisione presa dagli Stati Uniti, ma la reazione più netta è arrivata da Londra. Qui, il ministro degli Esteri Boris Johnson ha detto con fermezza che il Regno Unito non uscirà dall’accordo sul nucleare iraniano.

“Questo è un sabotaggio diplomatico immorale”, ha detto Johnson che poi si è scagliato anche contro la prima ministra britannica Theresa May sulla scelta di proporre nuove tasse doganali nei territori britannici dopo la Brexit. “Questo piano è scellerato: saremmo comunque nelle mani di Bruxelles”, ha spiegato Johnson. Lui e il suo partito preferirebbero tagliare completamente i ponti con l’Unione europea per quello che riguarda i dazi e le tasse sui prodotti che passano per i porti inglese e irlandesi.

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