Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
La reintroduzione del lupo rosso nella Carolina del Nord ha suscitato polemiche tra gli allevatori che lo considerano una minaccia per il bestiame.
Un tempo i lupi rossi (Canis rufus) cacciavano in gran parte degli Stati Uniti sud-orientali e i loro ululati riecheggiavano dalla Pennsylvania al Texas. Gradualmente però questi animali nel corso dell’ultimo secolo hanno iniziato a scomparire, decimati dalla caccia, dalla distruzione dell’habitat e dall’ibridazione con il coyote e il lupo grigio, fino ad essere ufficialmente dichiarato estinto in natura nel 1980.
Prima dell’estinzione alcuni esemplari furono catturati in Texas per portare avanti un programma di riproduzione in cattività. A partire dal 1987 sono stati reintrodotti in natura oltre cento lupi, l’unica popolazione selvatica del mondo, quelli che invece vivono in cattività sono circa 170, il lupo rosso è la prima specie statunitense ad essere stata reintrodotta con successo dopo l’estinzione allo stato selvaggio.
Eppure non tutti sono contenti del ritorno di questo superpredatore, nella Carolina del Nord è in corso un dibattito sulla sorte dell’animale che vede contrapposti i funzionari statali e federali, i cacciatori, i proprietari terrieri e gli ambientalisti. Gli allevatori accusano i lupi di aggredire il bestiame mentre secondo i cacciatori sono responsabili di cacciare troppa selvaggina e di sottrarre loro le prede.
Allevatori e cacciatori chiedono dunque allo stato di interrompere il programma di reintroduzione e di togliere ai lupi lo status di specie protetta in modo che possano essere cacciati se si introducono nei terreni privati.
Secondo i sostenitori dei lupi, come l’associazione Red Wolf Coalition, è improbabile che un numero così esiguo di lupi possa aver decimato le popolazioni di cervi e conigli, piuttosto è probabile che le prede abbiano modificato le proprie abitudini per adattarsi alo ritorno dei predatori.
Un conflitto minimo tra lupi e uomini è inevitabile, spiegano gli ambientalisti, visto che l’uomo ha preteso di occupare sempre più terreno per le proprie attività, ci sono tuttavia anche evidenti vantaggi ecologici ed economici, come il controllo naturale degli erbivori e l’eco-turismo.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Voto storico nello stato americano, i cittadini si sono opposti a due proposte di legge che autorizzavano la caccia al lupo.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.