Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
L’iniziativa del governo ecuadoriano di raccolta fondi per non estrarre il petrolio presente nel parco nazionale Yasunì è stata presentata all’Assemblea generale delle Nazioni Unite. L’obiettivo è raccogliere almeno la metà del capitale perso non estraendo il petrolio, circa 7,2 miliardi di dollari.
Circa un anno fa l’Ecuador aveva chiesto un
contributo internazionale a vari settori della società per
raccogliere fondi ed evitare di sfruttare le risorse petrolifere
presenti nel sottosuolo del parco nazionale Yasuni, uno dei luoghi
con più biodiversità al mondo che si estende per 1870
chilometri quadrati. Lo sfruttamento del giacimento petrolifero
avrebbe comportato una devastazione dell’habitat naturale e
l’emissione in atmosfera di oltre 400 milioni di tonnellate di
CO2.
L’Iniciativa Yasuni-Itt, questo il suo nome,
è stata presentata dai delegati del paese sudamericano anche
all’Assemblea generale delle Nazioni Unite e il
suo scopo è raccogliere almeno la metà del capitale perso
non estraendo il petrolio, circa 7,2 miliardi di dollari.
Questa settimana il governo di
Quito ha annunciato di aver raccolto 300 milioni di
dollari (pari all’8 per cento del totale) in grado di far partire
progetti alternativi per lo sviluppo di energie rinnovabili,
riforestazione, sostegno alla comunità. Il parco, infatti,
ospita due tribù isolate di indiani e si stima sia rifugio per
una varietà di specie animali e vegetali senza eguali sulla
Terra. In sei chilometri quadrati di superficie sono
state trovate 47 specie diverse di rettili e anfibi, 550 uccelli,
200 mammiferi e altre specie di pipistrelli e insetti ancora
sconosciute nell’emisfero occidentale.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.