Come sono andate le elezioni regionali in Emilia-Romagna e Calabria, i risultati

I risultati delle elezioni regionali del 26 gennaio. Confermato in Emilia-Romagna il presidente Stefano Bonaccini. Il centrosinistra perde la Calabria: trionfa Jole Santelli.

Il centrosinistra guadagna l’Emilia-Romagna; la Calabria passa al centrodestra. Nel primo caso, Stefano Bonaccini è stato confermato presidente della Regione, mentre nel secondo Mario Oliverio lascia il posto a Jole Santelli, candidata di Forza Italia, prima donna a governare una Regione meridionale. È questo il responso delle elezioni regionali tenute nella giornata di domenica 26 gennaio. Che hanno visto la Lega di Matteo Salvini tentare, senza riuscirci, di strappare al Partito democratico e ai suoi alleati una regione, l’Emilia-Romagna appunto, da sempre governata da forze progressiste.

Stefano Bonaccini vince ma il centrodestra avanza. Crolla il M5S

Quando quasi la totalità dei seggi è stata ormai scrutinata, i voti per il presidente Bonaccini risultano attorno al 51,4 per cento, mentre Lucia Borgonzoni ha ottenuto il 43,7 per cento. Molto più indietro Simone Benini del Movimento 5 Stelle, che si è fermato a meno del 3,5 per cento. La coalizione vincente di centrosinistra ha tuttavia ottenuto meno voti del candidato presidente: il Partito democratico, primo partito, raggiunge soltanto il 34,68 per cento: dieci punti percentuali in meno rispetto alla tornata precedente del dicembre 2014, quando ottenne il 44,52.

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Manifesti a Bologna per le elezioni regionali 2020 © Andreas Solaro/Afp/Getty Images

Al contrario, il centro-destra, pur sconfitto, ha guadagnato moltissimi consensi: Alle regionali di cinque anni fa, la Lega non superò il 19,5 per cento, mentre ora si afferma come secondo partito dell’Emilia-Romagna, con il 31,95 per cento. In fortissimo calo, invece, il Movimento 5 Stelle, che nel 2014 superò il 13 per cento.

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Affluenza in aumento in Emilia-Romagna, ma lontana dai valori abituali

Incoraggiante infine il dato relativo all’affluenza alle urne. Dopo il crollo storico della tornata precedente, quando si presentò alle urne solamente il 37,71 per cento, ora il dato ha raggiunto il 67,67. Va detto che si tratta comunque di un valore basso per l’Emilia-Romagna: nel 2000 si arrivò al 79,72, mentre cinque anni prima votò l’88,3 per cento degli aventi diritto. Molto più basso il dato registrato invece in Calabria: 44,32 per cento, percentuale sostanzialmente invariata rispetto a cinque anni fa.

Nella regione meridionale Jole Santelli ha vinto in modo molto netto nei confronti. Anche in questo caso lo scrutinio è quasi completato e la candidata del centrodestra ha ottenuto il 55,44 per cento dei voti, rispetto al 30,19 di Pippo Callipo, sostenuto da una coalizione guidata dal Partito democratico. Si tratta di un risultato ribaltato rispetto a cinque anni fa.

In Calabria vittoria netta della candidata di centrodestra Jole Santelli

Alle elezioni del dicembre 2014, infatti, in Calabria aveva trionfato Mario Oliverio, con il 61,41 per cento. La candidata conservatrice Wanda Ferro si è era invece fermata al 23,59 per cento. Dal punto di vista delle liste, inoltre, il Pd passa dal 23,67 al 15,2, mentre Forza Italia si conferma ad oltre il 12 per cento. Stesso risultato per la Lega di Matteo Salvini, che nel 2014 in Calabria non si era neppure presentata con il proprio simbolo.

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