Nel 2025 l’Italia, anche grazie a Erion Energy, ha raccolto 6.200 tonnellate di batterie esauste, ma siamo lontani dai target europei.
Chi sono i nuovi presidenti di Lombardia e Lazio, a quali partiti appartengono e con quali percentuali hanno vinto.
È terminato lo spoglio delle schede elettorali per quanto riguarda le elezioni regionali del 4 marzo 2018. La Lega si conferma in Lombardia, nel Lazio c’è il sorpasso del centrosinistra. L’affluenza a urne chiuse è stata del 70,59 per cento.
In Lombardia vince il leghista Attilio Fontana con il 49,75 per cento dei voti, seguito da Giorgio Gori del Partito democratico (Pd) con il 29,09 per cento. In coda Dario Violi, rappresentante del Movimento 5 stelle (M5s), con una percentuale del 17,36 per cento.
Fontana, eletto presidente della regione, ha assicurato: “Da questi numeri riprenderemo il cammino, che sarà un cammino di continuità con il buon governo degli ultimi ventitré anni di guida del centrodestra in regione. E la grande novità sarà l’autonomia, punto di riferimento della prossima amministrazione”.
Alessandro Alfieri, segretario lombardo del Pd, ha detto: “Cresce il rammarico per non aver scisso le due elezioni. Schiacciati dal dibattito nazionale, abbiamo perso un’occasione. Questa è una sconfitta, ma siamo pronti a fare opposizione senza sconti”.
Nel Lazio vince Nicola Zingaretti per il centrosinistra con il 32,92 per cento dei voti, seguito da Stefano Parisi, candidato del centrodestra, con una percentuale del 31,17. Terza Roberta Lombardi del M5s con il 26,98 per cento; distante invece il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, con Fratelli d’Italia (FdI).
Zingaretti, eletto presidente della regione, ha commentato: “L’Italia è un paese meraviglioso. Sta vivendo un momento difficile della sua vita democratica: io non so se vive la prima, la seconda o la terza repubblica, ma io so che noi ci saremo in questa repubblica, e difenderemo la costituzione, forti delle nostre idee e dei nostri valori, a testa alta”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel 2025 l’Italia, anche grazie a Erion Energy, ha raccolto 6.200 tonnellate di batterie esauste, ma siamo lontani dai target europei.
Roma mette a pagamento una delle sue principali attrazioni, troppo affollata: l’ultimo caso dopo Venezia, le Cinque Terre, Portofino, Costiera Amalfitana. Sarà abbastanza?
Il 2018 è anche anno di elezioni regionali. Molise, Friuli Venezia Giulia, Val d’Aosta, Trentino Alto Adige e Basilicata, ma per ora approfondiamo i programmi elettorali dei candidati alla Regione Lazio e Lombardia che si terranno il 4 marzo.
Mentre le istituzioni gestiscono l’emergenza e la magistratura indaga per disastro colposo, gli esperti avvisano: mancano gli strumenti per prevenire.
Lavoratori e studenti fuorisede potranno votare solo tornando alla residenza. Nel frattempo, il Tar ha respinto il ricorso confermando le date previste.
Nel 2024 la città emiliana ha raggiunto il 75,1% di raccolta differenziata e il merito è anche dei suoi cassonetti intelligenti.
Il governo ha pre-approvato il decreto: arrivano i “reati qualificati” contro l’ambiente. Un passo avanti ma sanzioni ancora esigue.
Dietro alle norme sulle baby gang spuntano sanzioni elevatissime, arresti preventivi, esternazionalizzazione dei flussi migratori e la “norma Almasri”.
Il governo riconoscerà il lavoro di assistenza dei familiari di una persona non autosufficiente. Ma i fondi sono pochi e ora rischia il ddl sul fine vita.