Il Parlamento italiano dichiara l’emergenza climatica, finalmente

Sei mesi dopo la bocciatura del Senato, ieri la Camera ha approvato una mozione che impegna il governo a dichiarare l’emergenza climatica. Tra gli obiettivi, favorire la carbon neutrality entro il 2050.

Il clima sta cambiando, e fortunatamente stavolta anche all’interno del Parlamento italiano. A distanza di sei mesi dal rifiuto da parte del Senato di votare la dichiarazione di emergenza climatica, ieri a porre rimedio ci ha pensato la Camera dei deputati, votando a favore di una mozione che impegna il governo non solo a dichiararla (come già fatto ormai da molti Stati, regioni, amministrazioni comunali e dall’Unione europea) ma anche ad affrontarla con misure adeguate.

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Fridays For Future Bergamo chiede che si dichiari l'emergenza climatica
I ragazzi di Fridays For Future di Bergamo chiedono la dichiarazione dell’emergenza climatica in occasione del secondo sciopero mondiale sul clima © Fridays For Future Bergamo

L’iniziativa porta la firma di Rossella Muroni, deputata di Liberi e uguali ed ex presidentessa di Legambiente, che festeggia: “dopo settimane di allerte meteo che hanno flagellato il Paese, nel giorno in cui la presidentessa della Commissione europea Ursula von der Leyen presenta a Bruxelles il Green deal per l’Europa, la Camera approva la mozione di maggioranza a mia prima firma, passando dalle parole agli impegni concreti per fronteggiare la crisi climatica e mandando un segnale importante al vertice Onu sul clima di Madrid e ai giovani dei climate-strike“.

Quali impegni dovrà garantire il governo dopo aver dichiarato l’emergenza climatica

L’atto impegna il governo a rafforzare il Piano energia e clima che punta su decarbonizzazione, efficienza e sicurezza energetica, sviluppo del mercato interno dell’energia, della ricerca, dell’innovazione e della competitività, per dare attuazione agli impegni dell’Accordo di Parigi, a tagliare gradualmente i sussidi dannosi per l’ambiente e a realizzare un piano strutturale di messa in sicurezza del territorio, mitigazione del rischio e adattamento ai cambiamenti climatici.

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emergenza climatica
La Camera ha approvato la mozione di maggioranza, passando dalle parole agli impegni concreti per fronteggiare l’emergenza climatica e mandando un segnale importante al vertice Onu sul clima di Madrid e ai giovani dei climate-strike © Scott Olson / Getty Images

Il governo dovrà anche lavorare per l’inserimento del principio dello sviluppo sostenibile nella Costituzione e la piena operatività della Cabina di regia Benessere Italia, (l’organo di supporto tecnico-scientifico alle politiche del benessere e alla valutazione della qualità della vita dei cittadini) per accelerare la transizione energetica e ridurre le emissioni di CO2 in tempi più rapidi e certi così da spingere il sistema Italia verso la conversione ecologica.


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‼️++BREAKING NEWS++‼️ . ✅La Camera approva la mozione di #Emergenza Climatica!!? . ?La Camera ha approvato ieri sera, con 243 voti favorevoli, 135 contrari e 24 astenuti, la mozione presentata dalla deputata Rossella Muroni e firmata da diversi altri parlamentari, contenente le disposizioni per la #Dichiarazione di un’Emergenza Climatica e Ambientale a livello nazionale. . ?A chi dice che protestare è inutile: ebbene, nove mesi fa tutto questo non sarebbe stato pensabile. Questo risultato ha richiesto grande impegno e fatica da parte di tutti e tutte, e ancora siamo lontani dall’essere soddisfatti. Ma finalmente abbiamo la prova – non solo l’impressione – che i nostri scioperi stiano davvero cambiando le cose. . ?Finalmente il nostro Parlamento ha riconosciuto che la più grande #Crisi della storia dell’umanità è un’Emergenza e va affrontata come tale. . ✳️Nel giorno in cui la Commissione europea ha presentato il suo piano – purtroppo ancora gravemente insufficiente – per un “Green New Deal”, che prevede la riduzione del 55% di emissioni entro il 2030 e l’annullamento di tutte le emissioni a livello europeo entro il 2050, il nostro #PNIEC (piano nazionale per l’energia e il clima) manca ancora di qualsiasi piano di decarbonizzazione al 2050 e prevede la riduzione delle emissioni solo del 37% entro il 2030, un obiettivo assolutamente incompatibile con gli #Accordi di Parigi. . ‼️Siamo felici che le istituzioni, finalmente, dicano formalmente che ci stanno ascoltando. Ora abbiamo bisogno che agiscano, e continueremo a ricordarlo, più entusiasti di prima! ? . #FridaysForFuture #FridaysForFutureItalia #DECItalia #CEDItaly #EmergenzaClimatica #ClimateEmergency

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La mozione impegna, poi, il governo a un programma di investimenti pubblici orientati alla sostenibilità che coinvolga i principali settori produttivi. L’esecutivo dovrà anche sostenere a livello europeo l’obiettivo della carbon neutrality entro il 2050, promuovere l’economia circolare, lavorare per una mobilità e una produzione industriale attente all’ambiente. Insomma, conclude Rossella Muroni “per un Green deal capace di garantire più sicurezza ai cittadini e un futuro di benessere al Paese, per una grande sfida che possiamo vincere insieme”.

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