La Cina ha deciso di chiudere 1000 miniere di carbone
Entro quest’anno uno dei maggiori produttori e consumatori di carbone inizierà a chiudere le proprie miniere. Per ripulire l’aria e puntare sulle rinnovabili.
Entro quest’anno uno dei maggiori produttori e consumatori di carbone inizierà a chiudere le proprie miniere. Per ripulire l’aria e puntare sulle rinnovabili.
Tre esplosioni hanno causato il crollo della miniera russa di Severnaia. L’incidente si aggiunge al vasto elenco di catastrofi minerarie russe, provocate da vecchie strutture e da controlli inadeguati.
In mancanza di terreno da destinare a centrali fotovoltaiche, la giapponese Kyocera ha pensato di usare l’acqua. Il risultato è questo.
Il Regno Unito chiuderà entro dieci anni tutte le centrali a carbone, gli impianti elettrici più inquinanti al mondo. Nel 2014 la riduzione dell’otto per cento delle emissioni di CO2 è stata realizzata in larga parte alla diminuzione dell’uso del carbone per la generazione dell’elettricità, secondo quanto dichiarato dal dipartimento britannico per l’Energia (Decc).
Solare, eolico, idroelettrico, biomasse. Fonti che hanno permesso all’Italia di mantenere gli impegni presi in Ue e raggiungere gli obiettivi per il 2020.
Sebbene gli impianti nucleari siano fermi, ogni anno le scorie aumentano di volume. Questo è dovuto alle attività industriali e sanitarie. Siamo uno dei pochi paesi europei a non aver ancora un deposito nazionale.
Il 2015 è stato l’anno dei record per l’eolico, confermando di essere una delle fonti rinnovabili più promettenti. Soddisfatta il 12 per cento della domanda di elettricità.
3.500 campi da calcio. Un milione di case illuminate. 240.000 tonnellate di CO2 ogni anno evitate. 9 miliardi di dollari di investimento. Queste le cifre dell’impianto solare più grande del mondo nel Sahara appena inaugurato in Marocco. Si chiama Noor I (in arabo “noor” significa “luce”), a Ouarzazate, antico snodo dei carovanieri del deserto. Accanto al
Un migliaio di chilometri ricoperti di pannelli che produrranno energia elettrica per milioni di francesi. Ma i costi potrebbero essere insostenibili.
In seguito alle numerose segnalazioni dei consumatori l’Antitrust ha inflitto una sanzione di oltre due milioni di euro ai quattro gestori di servizi idrici.