Rinnovabili. In Italia salgono al 17 per cento
Solare, eolico, idroelettrico, biomasse. Fonti che hanno permesso all’Italia di mantenere gli impegni presi in Ue e raggiungere gli obiettivi per il 2020.
Solare, eolico, idroelettrico, biomasse. Fonti che hanno permesso all’Italia di mantenere gli impegni presi in Ue e raggiungere gli obiettivi per il 2020.
Sebbene gli impianti nucleari siano fermi, ogni anno le scorie aumentano di volume. Questo è dovuto alle attività industriali e sanitarie. Siamo uno dei pochi paesi europei a non aver ancora un deposito nazionale.
Il 2015 è stato l’anno dei record per l’eolico, confermando di essere una delle fonti rinnovabili più promettenti. Soddisfatta il 12 per cento della domanda di elettricità.
3.500 campi da calcio. Un milione di case illuminate. 240.000 tonnellate di CO2 ogni anno evitate. 9 miliardi di dollari di investimento. Queste le cifre dell’impianto solare più grande del mondo nel Sahara appena inaugurato in Marocco. Si chiama Noor I (in arabo “noor” significa “luce”), a Ouarzazate, antico snodo dei carovanieri del deserto. Accanto al
Un migliaio di chilometri ricoperti di pannelli che produrranno energia elettrica per milioni di francesi. Ma i costi potrebbero essere insostenibili.
In seguito alle numerose segnalazioni dei consumatori l’Antitrust ha inflitto una sanzione di oltre due milioni di euro ai quattro gestori di servizi idrici.
Stabilito un nuovo record nel mondo dell’eolico, questa volta in Scozia. Nel frattempo gli investimenti nelle rinnovabili continuano a crescere.
Un record dopo l’altro. La Danimarca è già ai vertici di tutte le classifiche dedicate alla sostenibilità, ambientale e sociale. Ma non si accontenta e, anno dopo anno, aumenta l’ambizione per cercare di continuare a fungere da esempio, ma soprattutto da stimolo, per gli altri paesi. Anche nel 2015 l’energia rinnovabile prodotta grazie al vento
Con la potenza di 210 MW Atacama 1 sarà la prima centrale solare del genere in Sud America. E fornirà energia rinnovabile 24 ore su 24.
Nel mondo ci sono circa 2.500 impianti a carbone in fase di realizzazione che produrranno quattro volte il livello di emissioni fissato per mantenere l’innalzamento delle temperature sotto i 2 gradi centigradi rispetto ai livelli dell’era pre-industriale. È quanto riporta Coal gap, così è chiamato il report prodotto da Climate Action Track, ha rilevato che gli obiettivi di