Esmeralda Expedition, attraverso il Sudamerica senza motore

10.000 chilometri in poco meno di un anno attraverso uno dei continenti più affascinanti del pianeta. Esclusivamente a piedi, in bicicletta e in canoa. Ecco il viaggio di Francesco Magistrali.

Un giovane uomo, da solo, attraverso il Sudamerica. Un piacentino di 35 anni, Francesco Magistrali, si è da poco messo in viaggio partendo da Ushuaia, la città più a Sud del mondo, per arrivare alle foci del mitico Rio delle Amazzoni.

 

Con che mezzi? Esclusivamente con il solo uso delle sue forze, ovvero in bicicletta, a piedi e in canoa. L’attraversata del Sudamerica diventa eco e senza l’uso di mezzi motorizzati.

 

 

“Mi son preparato per circa un anno per affrontare questa avventura”, racconta Magistrali prima di partire. “Nei miei viaggi precendenti, sopratutto in Amazzonia, ho cercato contatti e luoghi dove poter essere ospitato”. Sì, perché sarà quella la parte forse più affascinante, senza nulla togliere all’attarversamento del deserto di sale più grande del mondo.

 

Franscesco si muoverà, partendo dai lembi di foresta in Bolivia, in canoa, mezzo che diventerà la sua casa. “Sono comunque attrezzato per vivere anche nella foresta”, sottolinea. “Ho una sorta di amaca da poter fissare in quota (così da evitare spiacevoli incontri notturni) dotata di zanzariera”.

 

Mappa viaggio

 

Viaggio a emissioni zero. Per l’intero viaggio, compresa la transvolata oceanica, verranno calcolate le emissioni di CO2 prodotte, in modo da compensarle successivamente. Il calcolo, che comprenderà i trasporti, il cibo e l’energia utilizzata, verrà stimato da un team dell’Istituo di Chimica Agraria e Ambientale dell’Università Cattolica di Piacenza.

 

Ricerca scientifica. Non sarà solo un’avventura quella di Francesco. Infatti tra uno spostamento e l’altro, vestirà i panni di ricercatore, per conto dell’Università Cattolica di Milano ed ExpoLAB, laboratorio scientifico creato per supportare, implementare e promuovere le attività di Expo 2015. Entrando in stretto contatto con la popolazione locale, potrà conoscere e trasmettere tradizioni culinarie e culturali legate al cibo, alla sua produzione e all’impatto che quest’ultima ha sull’ambiente. Un esempio? “Una volta a Manaus – spiega Francesco – entrerò in contatto con i discendenti della tribù che per prima scoprì e utilizzò il guaranà”.

 

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Viaggio social e 2.0. Grazie alla tecnologia, Magistrali sarà sempre in contatto con i suoi collaboratori e con l’università, per la quale redigerà, quasi quotidianamente, una sorta di diario, raccolgiendo tutti i dati necessari alla ricerca. Immaginate di vederlo conesso alla rete grazie ad un telefono satellitare di ultima generazione e ad un modem, e dalla sua canoa, pubblicare l’ultima foto scattata sul profilo Facebook dedicato.

 

È l’evoluzione dell’avventura, che non perde il suo primigenio significato di scoperta e conoscenza, anzi. Una sorta di complemento che accompagnerà sia l’esploratore che tutti i “fan” connessi via web.

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