L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Due autobombe sono esplose vicino alla base dell’Unione africana e gli uffici delle Nazioni unite nei pressi dell’aeroporto di Mogadiscio, la capitale della Somalia. La prima esplosione è avvenuta davanti a un’entrata usata dai soldati dell’Unione e la seconda a un checkpoint presidiato dalle forze somale. Secondo la polizia locale, è stato un attentatore suicida a sferrare l’attacco. Sono riportati
Due autobombe sono esplose vicino alla base dell’Unione africana e gli uffici delle Nazioni unite nei pressi dell’aeroporto di Mogadiscio, la capitale della Somalia. La prima esplosione è avvenuta davanti a un’entrata usata dai soldati dell’Unione e la seconda a un checkpoint presidiato dalle forze somale.
Secondo la polizia locale, è stato un attentatore suicida a sferrare l’attacco. Sono riportati almeno tredici morti, di cui soldati della Missione dell’Unione africana in Somalia (Amisom) e delle Nazioni unite.
Thick smoke seen billowing from the #Mogadishu Int’l Airport. The scene of a deadly twin blast. #Somalia. pic.twitter.com/1uMWADOH0C
— Abdulaziz Billow Ali (@AbdulBillowAli) July 26, 2016
Il gruppo terrorista jihadista al-Shabaab ha rivendicato l’attacco. “I nostri mujahideen hanno preso di mira Halane, la base delle forze straniere che occupano il nostro paese musulmano. Abbiamo ucciso dozzine di altre persone”, ha dichiarato Abdulaziz Abu Muscab, portavoce di al-Shabaab, a Al Jazeera. Il gruppo estremista ha forti radici nel paese, dove emerse nel 2006 dalle ceneri dell’Unione delle corti islamiche, che ai tempi controllava la capitale.
#AMISOM condemns these senseless attacks that aim to disrupt & cripple the lives of ordinary Somalis. These attacks must be stopped #Somalia
— AMISOM (@amisomsomalia) July 26, 2016
Al-Shabaab è conosciuta per attacchi nei confronti delle forze di sicurezza. 10 soldati sono morti quando l’11 luglio il gruppo ha causato un’esplosione a una base militare a 50 chilometri dalla capitale. Colpisce anche i civili, come quando il 25 giugno un kamikaze si è fatto esplodere su un’auto di fronte all’ingresso dell’albergo Naasa Hablood, sempre a Mogadiscio.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Non solo petrolio: la guerra in Medio Oriente blocca anche il mercato dei fertilizzanti, con gravi rischi per agricoltura e alimentazione.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.