Fabiola Gianotti è stata riconfermata direttrice generale del Cern di Ginevra

Fabiola Gianotti è la nuova direttrice generale del Cern di Ginevra. La prima donna a ricoprire questo ruolo in 60 anni di storia del laboratorio.

Ultimo aggiornamento: 8 novembre 2019

La prima donna in 60 anni e il terzo italiano dopo Carlo Rubbia e Luciano Maiani. Fabiola Gianotti, nata a Roma nel 1962, è stata nominata direttrice generale del Cern di Ginevra, l’Organizzazione europea per la ricerca nucleare fondata nel 1954. Dopo un anno di affiancamento, ha sostituito il primo gennaio 2016 l’attuale direttore, il tedesco Rolf Heuer. Ma non basta, nel 2019, Gianotti è stata riconfermata. Per capire la portata del traguardo basta dire che si tratta della prima volta che la figura di direttore viene riconfermata. Una situazione talmente straordinaria da non essere nemmeno prevista nello statuto dell’organizzazione.

Chi è Fabiola Gianotti

Gianotti ha studiato fisica all’Università degli studi di Milano e ha partecipato all’osservazione del bosone di Higgs, avvenuta nel 2012 grazie al Large hadron collider, il più grande acceleratore di particelle al mondo. La scoperta della “particella di dio” ha portato all’assegnazione del premio Nobel per la Fisica nel 2013 ai due scienziati che per la prima volta la teorizzarono nel 1964, il britannico Paul Higgs, da cui il bosone ha preso il nome, e il belga François Englert.

fabiola gianotti, cern
La copertina del Time su Fabiola Gianotti

Gianotti, invece, è arrivata quinta nel 2012 nella classifica della rivista americana Time Person of the year (Persona dell’anno). Lo stesso anno in cui il riconoscimento fu assegnato al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama. Tra gli altri riconoscimenti, Gianotti è stata nominata Commendatore della Repubblica dal presidente Giorgio Napolitano nel febbraio 2009, nel settembre 2013 Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

“Cercherò di impegnarmi per mantenere il ruolo di primo piano che il Cern ha nel campo dell’eccellenza scientifica, così come nella tecnologia e nell’innovazione, nell’educazione e nella collaborazione internazionale nella scienza al servizio della pace” aveva detto la direttrice generale del Cern, Gianotti alla prima nomina. Un riconoscimento che continua a servire da stimolo per molti giovani italiani, divisi tra disoccupazione e voglia di cercare il riconoscimento che si meritano in altri paesi dove la ricerca, ma non solo, viene apprezzata e ricompensata.

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