Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
La casa automobilistica, prima nel settore a partecipare al rating di Cdp, raggiunge gli obiettivi posti a inizio millennio.
Perché il processo produttivo nell’industria tagli realmente emissioni e consumi energetici, non bastano certo i proclami e i buoni intenti. C’è bisogno che organi esterni e indipendenti certifichino l’impegno ambientale dei gruppi industriali.
È quello che ha fatto Ford Motor Company, che di recente ha ricevuto il rating più elevato possibile per la gestione delle risorse idriche. Ad analizzare le politiche ambientali messe in campo dal gruppo il Cdp (Carbon disclousure proect), associazione che aiuta imprese e nazioni a ridurre i propri impatti sull’ambiente.
Secondo i dati forniti da Ford, la casa automobilistica ha ridotto del 62 per cento l’utilizzo di acqua negli impianti in tutto il mondo, per un risparmio di oltre 35 miliardi di litri, raggiungendo gli obiettivi posti per il 2016 con 2 anni di anticipo.
“La necessità che le aziende implementino misure di controllo e gestione delle risorse idriche è oggi più urgente che mai”, ha dichiarato Cate Lamb, di Cdp. “Ci congratuliamo con Ford Motor Company per aver ottenuto il rating ‘A’, che testimonia quanto l’azienda abbia risposto alla necessità globale, da parte dei mercati, di una maggiore consapevolezza ambientale, compiendo passi importanti verso la realizzazione di economie più sostenibili”.
Non solo acqua. Anche l’energia è un settore nel quale la casa dell’ovale blu ha dato più attenzione: entro il 2016 infatti ha confermato che ridurrà del 25 per cento i consumi rispetto al 2011. Un quarto in 5 anni. Obiettivo raggiunto solo grazie a un investimento di 23 milioni di euro. Gli impianti tedeschi ad esempio sono dotati di un sistema di recupero dell’energia termica prodotta dai forni utilizzati per l’asciugatura di telai e pannelli dopo la verniciatura.
“Continuare a trovare modalità innovative per ridurre l’utilizzo delle risorse è per Ford una sfida importante, che assume una dimensione ancora più rilevante in un’industria, quella dell’auto, che tradizionalmente impiega grandi quantità di energia”, ha spiegato Richard Douthwaite, responsabile energy management di Ford Europa. “Recuperare l’energia inutilizzata generata dai forni di verniciatura è uno fra i tanti ingegnosi interventi che abbiamo eseguito per ottimizzare la nostra domanda di energia e ridurre l’impronta ambientale dei nostri impianti di produzione”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Con il decreto Bollette slitta la dismissione definitiva, che doveva arrivare già a fine 2025: ecco come si è arrivati alla situazione di oggi.
2.900 progetti ambientali e sociali in Italia e all’estero con enti del terzo settore. Il bando del servizio civile è aperto fino all’8 aprile per le ragazze e i ragazzi tra i 18 e i 28 anni.
Ecosistemi complessi, le marine animal forests forniscono servizi essenziali per la sopravvivenza di molte specie, inclusa la nostra.
Uno studio pubblicato su Nature Geoscience indica una presenza massiccia di agenti inquinanti negli oceani, con valori giudicati “enormi” dagli esperti.
Nell’ambito della Forestami Academy, alcune classi di Milano avranno accesso a un programma educativo sulla tree canopy cover, in collaborazione con il Gruppo Prada.
Il mondo è in “bancarotta idrica” e il Blue Book 2026 fotografa un paese che spreca quasi quattro litri su dieci e dove imperano le disuguaglianze.
Il nuovo presidente del Cile, José Antonio Kast, ha immediatamente sospeso decine di norme per la protezione di clima, natura e ambiente.
Il progetto Safe Water in Uganda, anche grazie a Cassa Depositi e Prestiti, serve oggi 187mila persone e aiuta a tutelare le foreste.
Una densa nube avvolge la capitale dell’Iran. L’aria è irrespirabile ed è caduta pioggia acida che potrebbe contaminare le falde acquifere.