Forme organiche per l’acqua minerale

Sono numerosissime le industrie che usano bottiglie di plastica invece che di vetro per confezionare l’acqua minerale.

Tra tutte
nessuna ha probabilmente la bellezza formale della bottiglia blu
di acqua minerale dell’azienda gallese Ty Nant.

L’aspetto più divertente, di rottura col passato, di questo
prodotto è stato quella di presentare un prodotto puro e
rinfrescante come l’acqua in un contenitore blu che fin dai tempi
Vittoriani, per convenzione, veniva usato per contenere i
veleni.
Ma particolare è anche l’uso che si fa del contenitore
vuoto: anziché finire, come qualsiasi altra bottiglia di
vetro, in un centro di riciclaggio, i consumatori di quest’acqua
subiscono il fascino della bottiglia e la usano in molti modi, a
casa come in ufficio, come ornamento, vaso o altro, facendola
diventare un oggetto di collezione.

Per tutto il mondo si diffondono artigiani e artisti che a partire
dalla bottiglia sviluppano la loro creatività.

Il noto talento del design “organico”, il gallese Ross Lovegrove ha
disegnato una bottiglia d’acqua dalle linee fluide progettata per
l’azienda gallese.
“Fin dai primi schizzi ho capito di voler disegnare una forma che
rappresentasse l’idea di acqua allo stato solido”, racconta
Lovegrove.
Il processo di progettazione è stato lento e complesso: la
difficoltà maggiore è stata prendere coscienza di
quali sono le “forme” dell’acqua e dei suoi riflessi. Infine il
passaggio più delicato: la verifica del progetto rispetto
alle necessità del processo industriale, in grado di
produrre al ritmo di 8 mila pezzi l’ora.
L’esito? Un incredibile gioiello di bottiglia.
La pecca? La bottiglia è realizzata in PET. Sarebbe stata
troppo bella se fosse stata realizzata in vetro…

Tomaso
Scotti

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