L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Nella Franz Josef Land, arcipelago artico, una base scientifica diventa mini resort di lusso. Colpa del riscaldamento globale, che sposta il turismo verso luoghi impensati.
Non più solo basi scientifiche con ricercatori coraggiosi e pronti a sfidare il freddo polare e le intemperie. Per colpa del riscaldamento globale, sempre più spesso le terre dell’Artico stanno diventando mete turistiche di lusso. Accade stavolta nella Franz Josef Land, arcipelago che si trova più a nord della Groenlandia e delle isole Svalbard, a oltre 81 gradi di latitudine.
In quest’area di proprietà russa si stanno per inaugurare un museo a cielo aperto e un mini resort di lusso dotato di sei edifici già ritrutturati e adibiti al pernottamento dei viaggiatori. Il centro turistico per la precisione si trova sull’isola di Guker e aprirà ufficialmente il prossimo 30 agosto, per celebrare i 90 anni dall’inaugurazione della prima base scientifica nella zona, istituita dai sovietici nel 1929 e utilizzata come osservatorio artico dal 1937.
Russia is set to open a new tourist center in Franz Josef Land in response to heightened demand to travel to the Arctic Circlehttps://t.co/v5tr1VO64H
— The Moscow Times (@MoscowTimes) August 19, 2019
Come ha fatto sapere il Parco Nazionale dell’Artico russo, i primi ad essere accolti saranno i 144 passeggeri della Silver Explorer, una nave da crociera di una compagnia di Monaco che sta attualmente navigando sulla Northern Sea Route. Per il viaggio da Nome, nell’Alaska occidentale, a Tromsø, in Norvegia, oltre che per poter visitare il centro, ciascun passeggero ha pagato un biglietto di almeno 33mila euro.
Per Alexander Kirilov, direttore del Parco nazionale dell’Artico, di cui l’arcipelago è parte, poiché “La popolarità delle visite nell’Artico cresce di anno in anno, è necessario creare condizioni interessanti per gli ospiti”. La base è dunque adibita a lunghi pernottamenti e, tra le attività proposte, si pensa a un coinvolgimento dei turisti nella ricerca scientifica – anche se non si è ancora specificato con quali modalità.
I russi, insomma, sembrano aver tramutato un enorme problema – quello del riscaldamento globale in corso – in un’opportunità di guadagno, visto che proprio a causa del cambiamento climatico, le crociere in queste aree dell’artico non potranno che aumentare. Ma siamo davvero certi che l’aumento del flusso turistico verso i poli non peggiorerà il problema?
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Uno studio osservazionale condotto su oltre 10mila anziani ha associato la preparazione dei pasti in casa a un minor rischio di demenza, specialmente per chi è meno abile in cucina.
La nuova legge parla di “gestione” della fauna selvatica, estende la stagione venatoria e le specie cacciabili: la Ue ha già detto che non va bene.
Uno studio spagnolo innovativo mostra un legame tra il pesticida picloram e l’insorgenza di tumori al colon-retto nella popolazione under-50.
Il mare era al centro dell’attività accademica e del lavoro sul campo di Monica Montefalcone, morta durante un’immersione alle Maldive.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
