Glifosato, Bayer teme la crisi. Linea dura sui risarcimenti

La Bayer ha indicato la nuova linea che terrà, alla luce della fase di recessione economica, sui risarcimenti chiesti dalle presunte vittime del glifosato.

Complici dei risultati operativi particolarmente buoni (con un fatturato in crescita del 6 per cento rispetto all’anno precedente), la multinazionale tedesca Bayer è riuscita a “ricompattare” i suoi azionisti. Lo scorso anno, infatti, nel corso dell’assemblea generale, ben il 55 per cento delle azioni proposte dalla dirigenza del gruppo era stato bocciato. Il che aveva portato alle dimissioni dell’allora presidente Werner Wenning. Alla riunione di quest’anno, invece, il 92 per cento delle risoluzioni proposte dal board è stato approvato.

52.500 denunce depositate negli Stati Uniti

Ciò nonostante, sull’azienda continua a gravare una pesante minaccia. Quella legata al glifosato – sostanza con la quale è fabbricato il diserbante Roundup – e alle richieste di risarcimento dei malati. Le cause depositate presso i tribunali degli Stati Uniti sono infatti ancora aumentate, passando da 48.600 a 52.500. Il rischio è che la Bayer – che alcuni anni fa ha acquisito la Monsanto, proprietaria del brevetto del pesticida – possa ritrovarsi a fronteggiare enormi esborsi per pagare i danni alle vittime. Il rischio finanziario, in questo senso, potrebbe essere compreso tra 10 e 15 miliardi di euro.

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Una manifestazione contro il glifosato © Remy Gabalda/Afp/Getty Images

Per questo, il direttore generale Werner Baumann ha spiegato quale sarà la nuova linea del gruppo. A causa “del contesto di recessione imminente e tenuto conto, in parte, delle considerevoli sfide in materia di liquidità”, la scelta è di “non accettare accordi (con i malati, ndr) che non siano finanziariamente ragionevoli. E di introdurre un meccanismo che permetta di risolvere in modo efficace eventuali azioni giudiziarie future”.

Le battaglie legali sul glifosato si annunciano complesse

Una posizione che non appare affatto conciliante. E che lascia intendere come le battaglie legali di chi reclama risarcimenti per le patologie ritenute legate all’esposizione al glifosato possano risultare molto complesse. Bayer ha tra l’altro sempre difeso il Roundup, giudicandolo un prodotto sicuro. Eppure, da quando l’azienda ha acquisito la Monsanto, il suo titolo in Borsa non ha smesso di perdere terreno. E i primi casi giudiziari si sono conclusi con pesanti condanne.

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