Cooperazione internazionale

Les jeux son fait, ecco i risultati del primo rapporto sulla corruzione nel mondo dello sport

Dalla Fifa alle Olimpiadi, dalle partite truccate nel tennis al doping nel ciclismo, siamo ormai sommersi dalla corruzione nello sport. Transparency International ha pubblicato il primo rapporto per dare un senso a tutto questo.

Il primo Global corruption report: sport, il rapporto sulla corruzione nello sport nel mondo, è stato presentato il 23 febbraio da Transparency international, organizzazione non governativa con sede a Berlino che monitora la corruzione a livello mondiale. Grazie ai pareri di 60 esperti, il documento ha l’obiettivo di ripristinare la fiducia che le persone hanno nello sport in seguito agli scandali legati alla corruzione che lo hanno caratterizzato negli ultimi anni.

I valori dello sport

Lo sport, fin dall’antichità, è stato fortemente associato a concetti quali la crescita personale, la saggezza e la giustizia. Platone lo legava all’arricchimento morale, mentre Aristotele lo considerava una responsabilità etica. Nell’antica Grecia, la culla dei giochi olimpici, lo sport e l’atletica in particolare erano considerati talmente sacri che, in nome di una competizione sana e sicura, le guerre venivano sospese in favore di una tregua. In altre parole, lo sport univa le persone, a beneficio sia dei suoi protagonisti che della società.

 

Oggi le cose sono cambiate e il tornaconto personale spesso ne ostacola l’integrità. “Il recente pervadere di cattive governance e di scandali legati alla corruzione minaccia di danneggiare la gioia e il bene che lo sport porta con sé”, ha affermato Gareth Sweeney, caporedattore dei report sulla corruzione per Transparency International. Il fatto che lo sport generi un fatturato da miliardi di dollari unito al suo essere autonomo per tradizione hanno favorito il sopravvento degli interessi particolari.

 

La corruzione nel calcio

Il calcio è spesso corrotto, essendo uno degli sport più popolari e ricchi al mondo e alcune squadre sono ormai diventate paradisi del riciclaggio di denaro. Secondo un sondaggio realizzato su un campione di 25mila tifosi in tutto il mondo, il 69 per cento non ha fiducia nell’organizzazione che lo governa, la Fifa (Fédération internationale de football association), mentre il 43 per cento ha affermato che gli scandali, tra cui quello che ha riguardato il presidente storico della Fifa Sepp Blatter sospeso dall’incarico lo scorso dicembre per tangenti, hanno ripercussioni sul modo in cui seguono lo sport. C’è da dire però che la corruzione non si limita al solo gioco del calco: il ciclismo, l’atletica, il cricket e molte altre discipline sono ugualmente corrotti.

 

Il rapporto sulla corruzione nello sport nel mondo

Nel dettaglio, il documento è diviso in temi chiave, tra cui la governance, gli eventi internazionali come i Mondiali e le Olimpiadi, le partite truccate, il calcio, gli sport universitari americani e il ruolo dei partecipanti nello sport. Il rapporto fornisce una serie di consigli per i governi, per gli organi sportivi e per i partecipanti basati su un’analisi delle strutture esistenti, delle pratiche corrette (o meno) e del punto di vista sia degli atleti che dei fan. C’è bisogno di più trasparenza e più controlli per fermare la corruzione e le violazioni dei diritti umani. È necessario, sempre secondo il documento, raggiungere livelli di responsabilità più alti per ripulire lo sport e riportarlo al suo spirito originario.

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