Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Due grafici spiegano in modo chiaro quali sono le nazioni che, in valori assoluti e pro capite, sprecano le quantità maggiori di cibo.
Più di 550 milioni di tonnellate per quanto riguarda le famiglie. Quasi 250 milioni per il settore della ristorazione. Lo spreco di cibo, in tutto il mondo, raggiunge ogni anno quasi il miliardo di tonnellate, secondo un rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (Unep). Un dato gigantesco, che appare ancor più inaccettabile se si tiene conto del numero di persone che ancora patiscono la fame in tutto il mondo, a causa di guerre, carestie, catastrofi naturali o povertà.
Mediamente, in ciascun nucleo familiare del Pianeta, vengono buttati ogni anno 74 chilogrammi di generi alimentari di ogni tipo. Non sorprende il fatto che siano i paesi più popolosi del mondo a presentare i dati assoluti più alti. La Cina e l’India, infatti, figurano in testa alla classifica, seguite dagli Stati Uniti e dal Giappone.
I dati cambiano tuttavia sensibilmente se si fa riferimento alla media per ciascun abitante. In questo caso, infatti, sono gli australiani che risultano i peggiori, con ben 102 chilogrammi all’anno sprecati. Al secondo posto ci sono i francesi, con 85 chilogrammi. Terzi a pari merito i britannici e la spagnoli con 77 chilogrammi. L’Italia invece è sesta, con 67 chilogrammi, poco sopra Cina e Giappone (64).
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
