A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Nel mese di giugno ha ucciso 194 persone, ora il vulcano Fuego torna ad eruttare. Quattromila guatemaltechi hanno evacuato l’area, ma chi si trova a pochi chilometri dal cratere ha deciso di restare.
Il buio è squarciato dal bagliore della lava incandescente che come un fuoco d’artificio insanguina la notte nera e ne interrompe il silenzio. A sudovest di Città del Guatemala uno dei vulcani più temibili del mondo ha ricominciato ad eruttare, arrivando a produrre una colonna di fumo, cenere e lapilli lunga sette chilometri. Stiamo parlando del vulcano Fuego, un mostro alto 3.763 metri sul livello del mare.
VOLCÁN DE FUEGO. Se observa fumarola de desgasificación de color blanco a 4200 msnm. Se reportan de 15 a 17 explosiones débiles a moderadas, caída de ceniza en comunidades Panimaché I y II, Morelia, Santa Sofía, Palo Verde, Sangre de Cristo y otras ubicadas en esa dirección. pic.twitter.com/ZYKGE8nDV8
— CONRED (@ConredGuatemala) 22 novembre 2018
Almeno 76mila persone sono in pericolo, secondo il Coordinamento nazionale per la riduzione dei disastri (Conred). Di queste, quattromila hanno evacuato dieci comunità e, con l’ausilio di autobus scolastici, sono state trasferite in rifugi appositamente allestiti.
Leggi anche: Il vulcano Fuego ha colpito quasi 2 milioni di persone, ma il Guatemala sta tornando nell’oblio
Nonostante la precedente eruzione del vulcano nel mese di giugno abbia provocato 194 vittime, alcuni guatemaltechi hanno scelto di non abbandonare le proprie case – ad esempio gli abitanti di Ceylán, villaggio a soli nove chilometri dal cratere. La principale colata di lava ne è lunga tre. Fortunatamente le autorità locali ritengono che l’attività eruttiva abbia raggiunto l’apice e sia ora in fase di recessione.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Strasburgo approvata una risoluzione che adeguerebbe la definizione di violenza sessuale a quella della Convenzione di Istanbul. L’Italia a che punto è?
Il Pnr è stato posto in consultazione pubblica dai ministeri di Ambiente e Agricoltura e dall’Ispra. Si tratta di un documento atteso da decenni.
Alcuni Paesi vengono dimenticati finché un dramma li riporta sulla bocca di tutti, solo per un momento. Come l’eruzione del vulcano Fuego in Guatemala. Ma il recupero richiederà anni e l’appoggio della comunità internazionale. L’editoriale di Azione contro la fame.
Energy2act è il progetto che crea un modello di transizione energetica, a partire dalle comunità di quartiere.
Dal 24 al 29 aprile, la Colombia ospita la prima Conferenza internazionale della società civile per l’abbandono dei combustibili fossili: l’Italia c’è.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Il fenomeno che ha coinvolto il Molise, con forti ripercussioni anche in Puglia, era noto da tempo. Secondo i geologi si sarebbe potuto intervenire.
L’esposizione alle microplastiche ridurrebbe la fertilità. Anche se, ora, un documentario e un’esperta dimostrano che è un processo reversibile.
Dal 28 marzo c’è allarme in Abruzzo, si rischia un nuovo caso Niscemi: gli esperti parlano di “paleofrana”. Sullo sfondo lacune non locali ma nazionali.