Il Muse di Renzo Piano protagonista della Green Week veneta

Il Museo della Scienza di Trento, esempio pregevole di architettura ecosostenibile, sarà meta di una visita guidata organizzata dal Green Building Council.

I suoi contorni spezzati evocano lo stesso profilo frastagliato delle Dolomiti o delle altre  montagne trentine e l’impatto visivo, in termini di armonia paesaggistica, è senz’altro suggestivo. Ma il Muse, ovvero il Museo della Scienza di Trento, progettato da Renzo Piano e aperto al pubblico circa un anno e mezzo fa, si impone innanzitutto come pregevole modello di architettura ecosostenibile, al punto di essere incluso tra le tappe principali della Green Week che si svolgerà nel Triveneto tra il 16 e il 22 febbraio. Nell’ambito di tale rassegna, il Green Building Council Italia, rete internazionale non profit che si occupa di diffondere la cultura dell’edilizia sostenibile, il 18 febbraio alle 14.00 predisporrà un’apposita visita guidata del Muse -già insignito del livello “gold” della certificazione LEED (Leadership in Energy and Environmental Design)- illustrandone al pubblico le caratteristiche, ovvero i meccanismi di risparmio energetico attraverso l’impiego di fonti rinnovabili, pannelli fotovoltaici e sonde geotermiche o alcune peculiari scelte di materiali, come il bambù utilizzato a mo’ di legno per pavimentare le zone espositive. L’edificio sorge peraltro in un contesto, quello del quartiere residenziale “Le Albere”, interamente concepito dal medesimo Renzo Piano con analoga ispirazione “green”. Dunque il sodalizio tra scienza ed ecosostenibilità, ormai imprescindibile per elaborare tecnologie che consentano alle attività produttive di rispettare l’ambiente, può insomma tradursi perfino in simboli ed espressioni artistiche, arrivando ad incorporare in sé anche l’architettura museale in una triplice sinergia.

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