Risparmio energetico

Il sole: da una stella G2 all’impianto di casa

Dal sole alla terra: ripercorriamo, passo per passo, gli elementi base di conoscenza dell’energia solare, termica e fotovoltaica.

Cos’è il sole

Il sole è una stella G2, un po’ più grande di una stella media della nostra galassia. Nel suo nucleo, ogni secondo, 700 milioni di tonnellate di idrogeno si convertono in elio con reazioni di fusione nucleare, rilasciando un’energia pari a 386 miliardi di miliardi di megaWatt.

L’energia prodotta dalle reazioni nucleari all’interno del sole percorre la distanza che separa la nostra stella dalla Terra in 8 minuti. Una volta giunta a noi ha una potenza di 1350 watt per ogni metro quadrato di suolo: questo valore è chiamato “costante solare”, in quanto il suo valore non varia nel tempo.

La superficie della Terra viene raggiunta da 175.000 TW (1 terawatt = 1 milione di milioni di Watt) di energia solare. Questo vuol dire che il sole inonda continuamente la Terra con un’energia migliaia e migliaia di volte maggiore di tutta quella usata globalmente dall’uomo.

Oggi sulla Terra usiamo circa 15 terawatt di energia per alimentare l’economia mondiale. Il sole fornisce 175.000 terawatt al nostro pianeta. Quindi di sicuro questa dovrebbe essere la fonte utilizzata maggiormente… Come abbiamo fatto nel passato, nei primi 500.000 anni della storia dell’uomo.

L’energia del sole è rinnovabile.

L’energia solare, idroelettrica, eolica, le biomasse, le onde e le correnti marine sono fonti rinnovabili di energia. Ovvero, si rinnovano in perpetuo, a differenza dei combustibili fossili (petrolio, carbone, pet coke), sono diffuse in natura, circolano e sono virtualmente inesauribili. La loro trasformazione in energia elettrica utilizzabile dall’uomo ha un impatto sull’ambiente inferiore rispetto a ogni altra fonte di energia.

L'idroelettrico continua a rappresentare la fonte più importante tra le rinnovabili, secondo i dati dell'agenzia Irena ©Jeff J Mitchell/Getty Images
A livello internazionale le energie rinnovabili (tra cui l’idroelettrico) sono i principali strumenti per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto e per ridurre la dipendenza dai paesi produttori di petrolio. ©Jeff J Mitchell/Getty Images

A livello internazionale le energie rinnovabili sono i principali strumenti individuati per raggiungere tutti gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra previsti dal Protocollo di Kyoto e per ridurre la dipendenza dai paesi produttori di petrolio. L’Italia, come Stato membro dell’Unione Europea, ha fissato nel 20% il proprio obiettivo di produzione di energia da fonti rinnovabili, di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni di CO2, da raggiungere entro il 2020. Tutte le fonti di energia rinnovabile, con opportune tecnologie, possono essere convertite in energia secondaria utile che può essere termica, elettrica, meccanica e chimica.

L’energia del sole, in particolare, può essere convertita in energia termica (per gli usi destinati al riscaldamento dell’acqua sanitaria o degli ambienti interni, per la climatizzazione passiva delle case) oppure in energia elettrica mediante molti diversi sistemi tecnologici che sfruttano il fenomeno fisico dell’effetto fotovoltaico o del solare a concentrazione.

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