Il microclima oceanico, i terreni fertili, l’alternanza di pioggia e sole ne fanno il luogo ideale per la sua coltura. In Normandia, per scoprire da vicino la filiera del lino europeo, dalla coltivazione alla trasformazione della fibra.
Da tempo immemorabile la vita del popolo lakota ruota attorno alla convinzione che tutta la nostra vita sia influenzata dalla Legge della Generosità
La Legge della Generosità si basa sulla conoscenza che tutto
ciò che esiste nel creato è intimamente connesso in
un legame di unità e parentela il cui “sangue”, il cui DNA
comune è l’energia che scorre in ogni atomo
dell’universo.
Per questo, ogni nostra azione e ogni nostro pensiero influenzano
il mondo intero e tutti gli esseri che lo abitano.
Ma questo tessuto energetico che tutto accomuna si muove in accordo
con il movimento delle quattro direzioni, ricreando in ogni istante
e in ogni cosa la croce inserita nella Ruota di Medicina. E dunque
anche la legge della Generosità si muove
conseguentemente.
I lakota sanno che ogni azione generosa che facciamo
ritornerà indietro quadruplicata apportandoci benessere e
armonia. E che, al contrario, ogni egoismo e mancanza di rispetto
per gli altri e per il mondo che ci circonda determinerà una
perdita ed un danno quattro volte più grande di quello che
abbiamo causato.
Anche per questa ragione, hanno sempre cercato di avere un “Impatto
Zero” su Madre Terra. Se non usavano la ruota, era per non
costruire strade. Se non coltivavano, era per non ferire il suo
ventre. Se migravano era anche per non impoverire troppo le risorse
di un luogo. Un’attenzione a non impattare eccessivamente sulla
natura che li ha portati a concepire una cultura dove le abitazioni
– i teepee – erano in pratica delle case pensate per essere
facilmente trasportabili sugli stessi tronchi che ne costituivano i
pali di sostegno. O a uccidere solo i bisonti più anziani o
malati utilizzandone ogni singola parte, senza nessuno spreco:
dalle corna come recipienti alle ossa come penne per scrivere agli
zoccoli per estrarne della colla.
Un rispetto e un’ecologia mentale così profonda che ancora
oggi può esserci di guida in ogni nostra piccola azione
quotidiana. Nella convinzione che se ogni nostro gesto ha un
Impatto Zero, il mondo può essere mille volte migliore.
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