Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
In questo modo gli agricoltori potranno incrementare il proprio reddito e saranno mitigati gli effetti dei cambiamenti climatici sulle piante di cacao.
L’aumento delle temperature globali, causato dai cambiamenti climatici, minaccia le coltivazioni di cacao e, senza interventi, renderà inadatte molte aree dove attualmente si coltiva questa pianta. Per cercare di contrastare questo problema e garantire fonti di reddito diversificate ai coltivatori di cacao, il governo ghanese ha concesso, per la prima volta, agli agricoltori la proprietà degli alberi non di cacao presenti nelle loro fattorie. Circa 150 agricoltori che hanno fatto richiesta saranno ora in grado di piantare alberi nelle loro piantagioni, incrementando così il proprio reddito grazie alla vendita di legname e riducendo al tempo stesso la deforestazione e mitigando gli effetti dei cambiamenti climatici sul cacao.
La pianta di cacao proviene dalla foresta pluviale, dove per millenni è cresciuta al riparo della protettiva volta degli alberi. Nell’Africa occidentale, dove viene prodotto circa il 70 per cento delle fave di cacao del mondo, il cacao è invece spesso esposto al sole, privo quasi o totalmente di ombra. Per questo la piantumazione di alberi tra le coltivazioni di cacao può influenzare positivamente le condizioni climatiche locali, mantenendo il livello di umidità nell’aria e nel suolo e contribuendo a mantenere la fertilità del terreno.
La diffusione degli alberi favorirà anche un incremento della biodiversità che avrà anch’essa ricadute positive sulla produzione di cacao. Uccelli e insetti sono importanti impollinatori per le piante di cacao, mentre diverse specie arboricole possono fungere da ostacolo per i parassiti che infettano le piante di cacao.
Questo importante cambiamento è frutto del lavoro di un consorzio internazionale, composto dalla World Cocoa Foundation (Wcf), dal Sustainable Food Lab, dall’Agro Eco-Louis Bolk Institute e da Meridia, che ha lavorato con il settore del cioccolato e del cacao e con i governi di Ghana Costa d’Avorio per ridurre la distruzione delle foreste nella filiera del cacao.
Leggi anche: L’industria del cacao si adatta ai cambiamenti climatici
Leggi anche: Mars vuole creare cacao ogm resistente ai cambiamenti climatici
In collaborazione con la Commissione forestale del Ghana e il Ministero delle terre e delle risorse naturali, il consorzio ha sperimentato con successo un nuovo sistema di censimento degli alberi presenti nelle aziende agricole che partecipano a questa iniziativa, per prevenire la deforestazione. “Ora pianterò più alberi nella mia fattoria perché ai taglialegna non sarà permesso di abbatterli”, ha commentato Rosemond Ofosu, uno dei produttori di cacao coinvolti.
L’agricoltura agroforestale insegna infine agli agricoltori e alle loro famiglie ad avere una visione più a lungo termine della gestione del territorio, riducendo così l’attrattiva di guadagni a breve termine ma insostenibili, come la deforestazione e l’estrazione dell’oro illegale su piccola scala.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.
Fino al 15 novembre la Ferrovia Vigezzina-Centovalli si trasforma nel Treno del foliage per scoprire lentamente colori autunnali e piccoli borghi da Domodossola a Locarno.
Edizione numero ventinove per Ecomondo, che torna con panel e incontri per portare soluzioni concrete per la transizione ecologica.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Uno studio dimostra che i Raee e le batterie gettate tra i rifiuti urbani residui si possono recuperare, ma servirebbe anche un obbligo normativo.


