A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
L’intero ricavato del Black friday marchiato Patagonia sarà donato a 800 piccole organizzazioni no profit che si occupano di tutelare l’ambiente.
Venerdì 25 novembre ricorre il cosiddetto “venerdì nero”, più noto come Black friday, tradizionale giornata di saldi nata negli Stati Uniti, dove si svolge il giorno dopo la festa del Ringraziamento, e che negli ultimi anni ha preso piede anche in Europa. Il Black friday rappresenta la quintessenza del consumismo, religione laica del Ventunesimo secolo, frutto di una cultura sempre più omologata ed edonistica. Osservando le interminabili file, le scene di isteria e gli accampamenti davanti ai negozi già dalla notte precedente per poter comprare i prodotti più scontati, vengono in mente le parole di Pier Paolo Pasolini, secondo il quale il consumismo “ha privato gli uomini di sacralità e sentimenti, trasformandoli in brutti e stupidi automi adoratori di feticci”.
Patagonia, l’azienda di abbigliamento outdoor che ha fatto della sostenibilità il proprio tratto distintivo, ha pensato a un Black friday differente, incentrato sul rispetto per l’ambiente. La società fondata da Yvon Chouinard ha infatti annunciato che devolverà totalmente gli incassi delle proprie vendite del Black friday a organizzazioni no-profit ambientaliste che operano a contatto con le comunità locali per tutelare aria, acqua e suolo, a beneficio delle generazioni future. Si stima che i ricavati, sia dei punti vendita che del sito web, supereranno i due milioni di dollari e sosterranno piccole associazioni poco note ma che svolgono un ruolo prezioso.
Da oltre trent’anni Patagonia dona l’1 per cento dei suoi ricavi ad associazioni ambientaliste, dimostrando la possibilità di coniugare gli affari e il rispetto per il pianeta e le sue risorse naturali. Attualmente la società californiana ha raggiunto la cifra di 74 milioni di dollari in donazioni.
“In questo momento storico di dissidi e divisioni, crediamo sia importante coinvolgere maggiormente i nostri clienti che amano come noi i luoghi selvaggi e incontaminati ancora presenti sulla Terra – ha dichiarato Rose Marcario, presidente e amministratore delegato di Patagonia. – Se non agiremo in modo audace e coraggioso con ogni mezzo a nostra disposizione i cambiamenti climatici, l’inquinamento di aria e acqua, l’estinzione delle specie e l’erosione del suolo avranno delle conseguenze inevitabili e definitive. Le minacce che gravano sul nostro pianeta riguardano tutti, a prescindere dall’appartenenza politica o etnica, in qualsiasi parte del globo”.
Non è la prima volta che Patagonia “sfrutta” il Black friday per differenziarsi dagli altri marchi e per ridefinire a suo modo il consumismo. È celebre la campagna Non comprate questa giacca, con cui l’azienda nel 2011 invitava i propri clienti a riparare e riciclare i loro vestiti anziché acquistarne di nuovi senza un reale bisogno, per proteggere l’ambiente.
I ricavi ottenuti da Patagonia in occasione del Black friday hanno superato abbondantemente le previsioni e si aggirano sui dieci milioni di dollari. L’intera cifra, come promesso, sarà ripartita tra oltre ottocento associazioni ambientaliste.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A Bipiani di Ponticelli e a Taverna del Ferro, rione del quartiere napoletano di San Giovanni a Teduccio, i prefabbricati costruiti dopo il terremoto dell’80 si stanno trasformando in abitazioni intelligenti.
I giudici hanno disposto lo spegnimento dell’impianto, che ha causato centinaia di vittime negli anni. Rimane il tema del lavoro e della riconversione.
Uno studio dimostra che i Raee e le batterie gettate tra i rifiuti urbani residui si possono recuperare, ma servirebbe anche un obbligo normativo.
Quando vedremo i primi reattori, quanti saranno, quanto costeranno, quanta energia produrranno: guida al nucleare italiano che vedrà la luce in futuro.
Via libera definitivo alla legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno dopo il 2030.
La nuova stima di popolazione di orso bruno marsicano indica 81 esemplari, con una presenza anche fuori dal suo areale storico del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.
La stagione venatoria è partita in anticipo in 16 Regioni mentre la Camera riprende l’esame del ddl definito “spara-tutto” dalle associazioni.
La Costituzione dice che la scuola è gratuita, ma il prezzo di libri e corredo resta sulle spalle delle famiglie.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.


