Indice di percezione della corruzione 2014, ancora male l’Italia

L’Italia è al 69esimo posto nell’Indice di percezione della corruzione 2014. Un dato che dimostra che non siamo ancora sulla strada giusta.

L’Italia. Stesso posto e stesso punteggio per l’Italia nell’Indice di percezione della corruzione 2014 (Corruption transparency index, Cpi) rispetto all’anno precedente. La posizione è la numero 69 e il punteggio è fermo a 43 su 100. Il nostro è l’ultimo paese europeo insieme alla Romania, alla Grecia e alla Bulgaria che però hanno fatto registrare un miglioramento rispetto al 2013.

 

cpi2014

 

“Il Cpi 2014 evidenzia come il nostro paese non sia ancora riuscito a intraprendere la strada giusta per il suo riscatto etico. Non possiamo restare fermi a guardare ancora per molto, mentre invece altri paesi fanno progressi: come cittadini possiamo e dobbiamo essere parte attiva nella lotta contro la corruzione” ha detto Virginio Carnevali, presidente di Transparency International Italia.

 

A questo scopo è stato lanciato il servizio Allerta anticorruzione (Alac) per dare la possibilità ai cittadini di segnalare un caso di corruzione e di superare la paura, la sfiducia nelle istituzioni e la convinzione che nulla possa cambiare: “Noi possiamo aiutarli facendo in modo che il caso venga allo scoperto, superando così il muro di impunità che ancora oggi protegge i corrotti” ha concluso Carnevali.

 

corruzione-globale

 

I paesi analizzati quest’anno sono 175. Al vertice troviamo nuovamente Danimarca, Nuova Zelanda e Finlandia. La Danimarca non solo conferma ma mette in sicurezza il suo primato guadagnando un punto rispetto allo scorso anno (92 su 100). Al quarto posto c’è la Svezia, al quinto stesso punteggio per Norvegia e Svizzera. In fondo alla classifica Iraq (170), Sud Sudan (171), Afghanistan (172), Sudan (173). Corea del Nord e Somalia chiudono al 174esimo posto.

 

Il Cpi viene calcolato in base a come la corruzione è percepita nel settore pubblico. Il punteggio attribuito a un paese indica il livello di corruzione percepita su una scala che va da zero (corrotto) a cento (pulito). L’Indice viene pubblicato da Transparency International dal 1995.

 

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