Investimenti sostenibili

I 5 temi (inaspettati) che iniziano a stare a cuore agli investitori

La finanza non è fatta soltanto di numeri. Con il boom della finanza responsabile, gli investitori iniziano a stare sempre più attenti ad argomenti che a prima vista hanno ben poco a che fare con il mondo dell’economia così come l’abbiamo sempre conosciuto. Ecco i cinque trend che guidano la crescita degli investimenti sostenibili negli

La finanza non è fatta soltanto di numeri. Con il boom della finanza responsabile, gli investitori iniziano a stare sempre più attenti ad argomenti che a prima vista hanno ben poco a che fare con il mondo dell’economia così come l’abbiamo sempre conosciuto. Ecco i cinque trend che guidano la crescita degli investimenti sostenibili negli Usa, che – stando all’ultimo report della Us Sif Foundation – all’inizio del 2016 hanno raggiunto gli 8.720 miliardi di dollari di masse gestite.

Investimenti responsabili negli Usa
Il valore degli investimenti responsabili negli Usa. Fonte: US SIF Foundation

1. Cambiamento climatico

Il cambiamento climatico è senza dubbio al centro dell’attenzione degli investitori. Negli Stati Uniti, è più che triplicato tra il 2014 e il 2016 il volume di asset gestiti da soggetti che, in un modo o nell’altro, tengono conto del clima nelle loro decisioni di investimento. Ormai, per capire se un’azienda sia affidabile o meno, si va a scandagliare anche il modo in cui si sta attrezzando per ridurre il proprio impatto ambientale o far fronte alle conseguenze, anche traumatiche, del riscaldamento globale. Tant’è che addirittura BlackRock, il fondo più grande al mondo, di recente ha preso una posizione netta.

2. Conflitti

Tra le preoccupazioni di carattere sociale, invece, i conflitti sono indiscutibilmente al primo posto. Gli investitori quindi iniziano a tenersi alla larga da aziende che operano in Paesi in cui vivono regimi repressivi o vicini al terrorismo. Conflitti e cambiamento climatico, in realtà, sono molto più collegati tra di loro di quanto non possa apparire a un primo sguardo. È ormai dimostrato che siccità, carestie e altri fenomeni simili – scatenati anche dal riscaldamento globale – sono tra i fattori scatenanti di tensioni, rivolte e migrazioni forzate. Un esempio è la Siria.

Manifestazione contro la guerra in Siria
La guerra in Siria è scoppiata il 15 marzo 2011, con conseguenze devastanti per la regione e centinaia di migliaia di morti. A inasprire le tensioni sono state anche le conseguenze del cambiamento climatico. © Adam Berry/Getty Images

3. Economia al femminile

Di recente, le società di investimenti hanno iniziato a creare prodotti specifici per sostenere l’economia al femminile. Ciò significa, ad esempio, investire in aziende che lavorano per l’imprenditoria in rosa, oppure sostenere organizzazioni che assistono le donne in difficoltà economiche. O ancora, intervenire in assemblea degli azionisti per convincere le aziende a nominare più donne all’interno dei loro consigli di amministrazione.

4. Armi

845 miliardi di dollari, con un aumento addirittura del 138 per cento rispetto al 2014 e del 1042 per cento sul 2012. È questo il volume totale degli asset gestiti da investitori statunitensi che escludono dai loro portafogli le compagnie militari private e i fabbricanti di armi. Uno degli episodi che hanno scosso di più le coscienze è la strage alla scuola elementare di Newtown nel 2012.

Strage di Newtown
Dopo la strage di Newtown, costata la vita a 27 persone (tra cui 20 bambini), anche negli Usa molti investitori preferiscono escludere i fabbricanti di armi. Foto © Spencer Platt/Getty Images

5. Governance

Oltre agli aspetti ambientali e sociali, ci sono molti altri criteri per definire “responsabile” un’azienda. E per decidere, quindi, se vale la pena di investirci i propri capitali. Gli investitori si stanno mostrando sempre più attenti alla governance: analizzano la composizione dei consigli di amministrazione, il livello di trasparenza, le politiche anti-corruzione, i piani sulle remunerazioni. Un esempio: tra il 2014 e il 2016 negli Usa sono state presentate più di 370 mozioni che chiedevano più trasparenza sulle attività di lobbying e sui contributi ai partiti politici.

 

Foto in apertura: Thomas Lohnes/Getty Images

Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.

Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.

L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Scopri di più
Articoli correlati