Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Ingredienti per 4 persone 3 etti di foglie di vite fresche 3 etti di riso (a grana lunga, meglio parboiled) 2 pomodori sbucciati e tritati 1 cipolla di media grandezza 2 cucchiai di prezzemolo tritato 2 cucchiai di foglie di menta (secca o in polvere) mezzo cucchiaino di cannella mezzo cucchiaino di pepe nero in
Ingredienti per 4 persone

Preparazione
Lavare le foglie di vite in acqua bollente e lasciare a bagno per
almeno 10 minuti in acqua fredda. Scolare nello scolapasta e
togliere i gambi.
Far imbiondire la cipolla tritata in un tegame con l’olio e un
goccio di acqua, aggiungere quindi il riso e le spezie. Salare,
pepare e far cuocere per qualche minuto, poi coprire il tutto con
un bicchiere abbondante d’acqua. Cuocere a fuoco lento
finché l’acqua non sarà tutta evaporata, poi spegnere
e lasciare raffreddare il tutto, aggiungere il succo di limone.
Con delicatezza fate degli involtini, riempiendo le foglie di vite
con questo composto e avvolgendole con delicatezza, piegandone i
lati come per “impacchettarle”. Legare con un filo incolore.
Disporre gli involtini in fila in una casseruola ben oliata, su un
fondo di fettine di pomodoro o di gambi di foglie di vite. Mettere
due dita di acqua e far cuocere lentamente per circa un ora,
aggiungendo acqua se occorre. Servire a temperatura ambiente.
Varianti
Le varianti prevedono l’aggiunta di uno fra questi ingredienti:
humus, piselli pestati, pinoli, uva sultanina.
Iaia Nahamad
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Il Salvagente ha elaborato una classifica della frutta e della verdura italiana considerando il multiresiduo, ovvero la presenza simultanea di residui di pesticidi diversi su un solo campione.
Secondo uno studio di alcune università italiane, l’accessibilità economica di una dieta sana in Italia non è omogenea nel tempo e nello spazio. Il costo può superare anche i 200 euro mensili.
Un rapporto sugli allevamenti in Lombardia svela come il sistema produttivo intensivo superi le capacità del territorio causando problemi alla salute delle persone, dell’ambiente e degli animali.
La campagna “Per la salute, le api e gli agricoltori” punta a impedire che vengano concesse autorizzazioni illimitate per i pesticidi. I cittadini europei possono firmare la petizione online.
Un test di Altroconsumo ha evidenziato come spesso i burger vegetali contengano additivi e sale in quantità elevate, rivelandosi cibi ultra-processati.
Uno studio canadese ha osservato il legame tra il consumo di cibi ultra-processati nei bambini di 3 anni e il loro comportamento a 5 anni, rivelandone l’impatto.
Uno studio condotto in India ha osservato che sostituendo i fertilizzanti chimici con quelli organici, le verdure riacquistano i nutrienti persi in decenni di agricoltura intensiva.
Una buona caraffa filtrante migliora il profilo organolettico dell’acqua del rubinetto e riduce particelle e sostanze inquinanti. Brita ne ha misurato l’efficacia contro i Pfas e l’impatto ambientale.
Ridurre le emissioni è l’unica via per diminuire il rischio di eventi climatici estremi. Come quelli che hanno colpito lo stato del Minas Gerais in Brasile, dove si coltiva caffè.