Costruita a Melfi, l’elettrica DS N°7 propone versioni a 2 e 4 ruote motrici, oltre 700 km di autonomia e sospensioni capaci di anticipare le asperità della strada.
In una recente video intervista l’economista americano Jeremy Rifkin spiega come le innovazioni tecnologiche aprono nuovi scenari possibili per la mobilità del futuro.
La mobilità e l’industria dell’auto così come le conosciamo sono vicine al capolinea. Al loro posto una nuova rivoluzione industriale avanza. Smart grid, IoT e Big Data sono le parole che rivoluzioneranno il sistema economico dell’automotive, insieme all’impiego di fonti energetiche rinnovabili e alla diffusione di forme di mobilità sempre più sostenibili, come la mobilità elettrica.
In una recente video intervista, Jeremy Rifkin, economista, sociologo e saggista, fondatore e presidente della Foundation on economic trends, fra i precursori del Commons collaborativo, il sistema economico ibrido destinato a rendere la nostra società più democratica e sostenibile e autore di numerosi bestsellers – fra i più recenti The Green New Deal e The Zero Marginal Cost Society – spiega i grandi mutamenti in atto e quali ripercussioni potranno sortire sulla società e sull’industria dell’auto, ormai prossima alla sua terza rivoluzione.
La video intervista è stata realizzata prima dell’emergenza Covid-19, un’emergenza che lo stesso Rifkin ha nei giorni scorsi più volte messo in stretta relazione con i cambiamenti climatici e con lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del Pianeta, definendo il nostro tempo come l’età della resilienza.
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